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      Maurice Codner, 1888 – 1958

      I 17 dipinti più famosi di Maurice Codner, in ordine di importanza

      Il dipinto più amato di Maurice Codner è Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945) (1940). Digby Chamberlain (1896–1962) (1947) e Lieutenant Colonel Charles Herbert Gibson (1881–1962) (1950) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 17 opere di Maurice Codner: ecco le 17 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.

      Ritratto di Maurice Codner
      Maurice Codner · 1888 – 1958
      Nato · morto
      1888 – 1958, Londra
      Opere nel nostro catalogo
      17
      Le più famose
      Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945) (1940)
      Più opere presso
      Institutione degli Ingegneri Meccanici

      Le 10 migliori opere di Maurice Codner: le tele che tutti conoscono

      Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945) (1940) di Maurice Codner
      1

      Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945)

      1940 · Pittura a olio

      Una donna siede a terra, con le mani intrecciate in una quieta e costante compostezza. Indossa l'uniforme della Women's Auxiliary Air Force, un indumento che evoca dovere e rigore. Un cappello le adorna il capo e una cravatta è annodata al colletto. Alle sue spalle si estende un campo, una morbida distesa di paesaggio che conferisce un contesto radicato alla sua presenza. La luce accarezza le pieghe dei suoi abiti…

      Digby Chamberlain (1896–1962) (1947) di Maurice Codner
      2

      Digby Chamberlain (1896–1962)

      1947 · Oil On Canvas · Ospedale Generale di Leeds, Leeds

      Maurice Codner captures Digby Chamberlain in a moment of quiet composure. Seated in a chair and dressed in formal attire, the subject's posture suggests a man accustomed to the weight of his own presence. The dark, indeterminate background pushes the figure forward, isolating him as the singular focus of the composition. Light falls across his suit and face, defining the contours of his features and the texture of his clothing…

      Altre tele di Maurice Codner, da 11 a 17

      Dove sono esposte le tele di Maurice Codner

      I 5 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Maurice Codner Dipinti di questo elenco
      Institutione degli Ingegneri Meccanici, LondraInstitutione degli Ingegneri Meccanici Londra 2 C. A. Parsons (1854–1931), James Clayton (1869–1944)
      Ospedale Generale di Leeds, LeedsOspedale Generale di Leeds Leeds 1 Digby Chamberlain (1896–1962)
      Il Munnings Art Museum, ColchesterIl Munnings Art Museum Colchester 1 Sir Alfred Munnings Seated
      Archivi di Barnet Local Studies - Archives, LondraArchivi di Barnet Local Studies - Archives Londra 1 Alderman Mrs Sarah Jane Bannister
      Galleria d’Arte della Città, LondraGalleria d’Arte della Città Londra 1 Sir George Broadbridge (1869–1952), Lord Mayor of London (1936)

      Le tele più amate di Maurice Codner per ogni decennio

      1. 1920s
      2. 1930s
      3. 1940s
      4. 1950s

      Informazioni sulle tele di Maurice Codner: le tue domande con risposta

      Qual è il dipinto più famoso di Maurice Codner?Leggi la risposta

      Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945) (1940), seguito da Digby Chamberlain (1896–1962) (1947) e Lieutenant Colonel Charles Herbert Gibson (1881–1962) (1950).

      Che età aveva Maurice Codner quando è stato dipinto Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945)?Leggi la risposta

      Maurice Codner, nato nel 1888, aveva 52 anni: Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945) risale al 1940.

      Quali sono i 10 dipinti più famosi di Maurice Codner?Leggi la risposta

      Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945), Digby Chamberlain (1896–1962), Lieutenant Colonel Charles Herbert Gibson (1881–1962), Field Marshal Lord Milne (1866–1948), GCB, GCMG, DSO, DCL, LLD, K.St J, Percy Astins, CBE, JP, Sir Alfred Munnings Seated, Colonel C. E. Heathcote, CB, CMC, DSO, Sir Hugh Roberton (1874–1952), Charles Ffoulkes (1868–1947), CB, CBE, First Curator and Secretary of the Imperial War Museum, in the Uniform of Master of the Tower Armouries e Alderman Mrs Sarah Jane Bannister. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.

      Quante opere ha dipinto in tutto Maurice Codner?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 17 opere di Maurice Codner, datate dal 1928 al 1950.

      Dove posso ammirare le tele più famose di Maurice Codner?Leggi la risposta

      Principalmente in Institutione degli Ingegneri Meccanici (Londra), Ospedale Generale di Leeds (Leeds) e Il Munnings Art Museum (Colchester); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quando ha dipinto le tele più amate Maurice Codner?Leggi la risposta

      In 1940s, che comprende 7 delle 17 opere in questa pagina, tra cui spicca Mrs Hoy come ufficiale della Women's Auxiliary Air Force (1939–1945).

      Quali sono le prime e le ultime tele famose di Maurice Codner?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Colonel C. E. Heathcote, CB, CMC, DSO (1928); la più recente al Lieutenant Colonel Charles Herbert Gibson (1881–1962) (1950).

      Quali tele di Maurice Codner sono esposte al Institutione degli Ingegneri Meccanici?Leggi la risposta

      Il Institutione degli Ingegneri Meccanici, Londra custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui C. A. Parsons (1854–1931) e James Clayton (1869–1944).

      Maurice Codner: una vita nella pittura

      La Visione dello Scultore: La Vita e l'Eredità di Maurice Frederick Codner

      Nel vibrante arazzo dell'arte britannica del primo Novecento, poche figure possedevano la duplice maestria della forma e della luce come Maurice Frederick Codner. Nato a Londra il 27 settembre 1888, Codner emerse come una forza versatile, capace di navigare il delicato confine tra la permanenza tattile della scultura e l'effimera bellezza del ritratto. Il suo percorso artistico fu un esercizio di profonda osservazione, guidato da una duratura fascinazione per la grandezza della campagna inglese e dal carattere sfaccettato degli individui che la abitavano. Attraverso le sue mani, l'immobilità della pietra e la fluidità dell'olio congiunsero le loro forze per catturare un'epoca specifica e dignitosa della storia britannica.

      Le fondamenta artistiche di Codner furono gettate tra i prestigiosi corridoi della Slade School of Fine Art, un ambiente che ne nurtì la precisione tecnica. Durante questi anni formativi, studiò al fianco di luminari come William Orpen e Henry Tonks, partecipando a un dialogo creativo che avrebbe plasmato il suo approccio alla composizione e alla luce. Sotto la guida di Bertram MacDowell, Codner padroneggiò i principi dell'armonia tonale e della prospettiva atmosferica, elementi che in seguito gli permisero di infondere nei suoi paesaggi un senso di respiro vitale. Questa rigorosa formazione gli fornì molto più della semplice abilità; instillò in lui un profondo rispetto per le tecniche tradizionali, che avrebbe infine sposato con lo spirito sperimentale dell'Impressionismo.

      Una Maestria di Forma e Superficie

      Sebbene molti conoscano Codner per la sua capacità di catturare la somiglianza umana, i suoi contributi alle arti scultoree rimangono una pietra miliare della sua eredità. La sua reputazione raggiunse vette internazionali grazie a commissioni monumentali per il Bode Museum di Berlino, in Germania. In opere come “Il Pastore”, Codner dimostrò un'extraordinaria abilità nel tradurre gli ideali impressionisti — il gioco della luce e la trama della natura — in realtà tridimensionale. Egli approcciò la scultura non solo come uno studio dell'anatomia, ma come un'esplorazione della superficie e dell'emozione, in modo molto simile al suo approccio alla pittura.

      Nelle sue tele, Codner impiegava spesso una tecnica che ricordava la profondità scultorea, utilizzando un impasto materico per creare palpabili irregolarità sulla tela. Questa applicazione spessa del colore gli permetteva di imitare le texture aspre del mondo naturale, conferendo ai suoi paesaggi un livello straordinario di dettaglio e peso emotivo. Che lavorasse con l'argilla o con l'olio, il suo obiettivo rimaneva costante: catturare l'essenza di un soggetto attraverso un sofisticato intreccio di luce, ombra e presenza fisica.

      Il Ritrattista dell'Élite

      Oltre alle ampie vedute della campagna, il pennello di Codner fu spesso chiamato a documentare i volti della sua epoca. Divenne uno dei ritrattisti più ricercati della Gran Bretagna, possedendo una rara capacità di trasmettere sia lo status sociale che l'umanità interiore dei suoi soggetti. Il suo portfolio funge da documento storico della società britannica di metà secolo, presentando una serie di figure illustri tra cui:

      • Re Giorgio VI, catturato con la dignità degna del suo regno;
      • La Regina Madre, Elizabeth, in un ritratto che resta una testimonianza della sua abilità nel catturare la grazia;
      • La celebre cantante Kathleen Ferrier;
      • Importanti figure teatrali come Athene Seyler ed Evelyn Laye;
      • Distinti leader come Lord Alexander di Tunisi e Gwilym Lloyd-George.

      Questa prolifica carriera nel ritratto fu sostenuta dal suo attivo coinvolgimento in prestigiose istituzioni artistiche. Come membro e precedente segretario onorario della Royal Society of Portrait Painters (RP), oltre che membro della Royal Academy (RA), del New English Art Club (NEAC) e del Salon di Parigi, Codner era profondamente inserito nel tessuto professionale del mondo dell'arte. La sua opera non esisteva solo nelle gallerie; viveva nei palazzi del potere e nel cuore del pubblico, colmando il divario tra l'arte alta e la commemorazione storica. Quando morì il 10 marzo 1958, lasciò dietro di sé un corpus di opere che rimane una finestra vitale sull'anima di una Gran Bretagna ormai passata.