Il dipinto più amato di Max Ackermann è Tenerife (1956), conservato presso il Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, Carlsruhe. Festive Song (1960) e Vertical Accents (1959) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 5 opere di Max Ackermann: ecco le 5 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.
I 2 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Max Ackermann | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Monaco | 3 | Festive Song, Composition in Blue, Composition in Blue and Brown | |
| Carlsruhe | 2 | Tenerife, Vertical Accents |
Le tele datate di Max Ackermann presenti in questa pagina coprono solo 7 anni, dal 1956 al 1962: seguile anno dopo anno, sotto una nuova luce.
Tenerife (1956), Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, Carlsruhe. Seguono Festive Song (1960) e Vertical Accents (1959).
Max Ackermann, nato nel 1887, aveva 69 anni: Tenerife risale al 1956.
Nel nostro catalogo sono presenti 5 opere di Max Ackermann, datate dal 1956 al 1962.
Principalmente in Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera (Monaco) e Staatliche Kunsthalle Karlsruhe (Carlsruhe); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1962, che comprende 2 delle 5 opere in questa pagina, tra cui spicca Composition in Blue.
La tela più antica qui presente risale al Tenerife (1956); la più recente al Composition in Blue (1962).
Il Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera, Monaco custodisce 3 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Festive Song, Composition in Blue e Composition in Blue and Brown.
Nato a Berlino, in Germania, Max Ackermann intraprese il suo viaggio creativo scolpendo figure in legno e modellando ornamenti nel laboratorio del padre. Il suo percorso di formazione formale lo condusse attraverso diverse istituzioni di rilievo, tra cui lo studio di Henry van de Velde a Weimar e lo studio di Gotthardt Kuehl a Dresda. Successivamente, frequentò l'Accademia di Belle Arti di Monaco nella classe di Franz von Stuck e studiò presso l'Accademia Statale di Belle Arti di Stoccarda sotto la guida di Adolf Hölzel. Fu proprio grazie a Hölzel che Ackermann fece i primi passi nella pittura non figurativa, una direzione che avrebbe profondamente plasmato le sue opere future.
La prassi artistica di Ackermann abbracciò molteplici mezzi espressivi, lavorando come pittore, litografo, grafico, disegnatore e pastellista. La sua carriera fu segnata sia da un profondo impegno che da periodi di grande sofferenza; fu infatti considerato un artista "degenerato" dalle autorità naziste, il che portò a un decreto che gli proibiva di esporre e insegnare, oltre al sequestro ufficiale delle sue opere. Nonostante tali avversità, egli proseguì la sua ricerca astratta a Hornstaad, sulle rive del Lago di Costanza, un luogo che divenne una vibrante colonia di artisti.
Nel corso della sua vita, l'opera di Ackermann è stata esposta in numerose mostre, incluse esposizioni personali a Stoccarda e in altre città della Germania dell'Ovest, oltre a mostre collettive a Parigi e Zurigo. La sua influenza si estese a livello internazionale, con una mostra retrospettiva nel 1967 che toccò località quali Coblenza, Kaiserslautern, Costanza, Wolfsburg, Colonia e l'Università di Chicago. Nel 2018, il suo lavoro è stato presentato in una mostra personale a Daegu, in Corea del Sud.
Ackermann ricevette numerosi onori per il suo contributo all'arte, tra cui il titolo onorario di Professore nel 1957 e l'onorificenza da parte dell'Accademia della Germania dell'Ovest nel 1964. Tra le sue opere più significative figurano: