Il dipinto più amato di Max Jacob è Fêtes À Quimper (1930). L'église De Locmaria [à Quimper (1927) e Deux Bretonnes (1930) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 3 opere di Max Jacob: ecco le 3 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Max Jacob | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Quimper | 1 | Deux Bretonnes |
Le tele datate di Max Jacob presenti in questa pagina coprono solo 4 anni, dal 1927 al 1930: seguile anno dopo anno, sotto una nuova luce.
Fêtes À Quimper (1930), seguito da L'église De Locmaria [à Quimper (1927) e Deux Bretonnes (1930).
Max Jacob, nato nel 1876, aveva 54 anni: Fêtes À Quimper risale al 1930.
Nel nostro catalogo sono presenti 3 opere di Max Jacob, datate dal 1927 al 1930.
Principalmente in Musée des Beaux-Arts de Quimper (Quimper); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1930, che comprende 2 delle 3 opere in questa pagina, tra cui spicca Fêtes À Quimper.
La tela più antica qui presente risale al L'église De Locmaria [à Quimper (1927); la più recente al Fêtes À Quimper (1930).
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Max Jacob (Francese: [maks ʒakɔb]; 12 luglio 1876 – 5 marzo 1944) è stato un poeta, pittore, scrittore e critico francese. Figura chiave nella prima metà del XX secolo nell'avanguardia artistica, ha rappresentato un importante collegamento tra Simbolismo e Surrealismo.
Nato a Quimper, in Bretagna, Francia, Jacob trascorse l’infanzia immerso nella cultura della regione. Inizialmente studiò alla Scuola Coloniale di Parigi nel 1897 ma presto abbandonò gli studi per dedicarsi a una carriera artistica. Questa decisione segnò l'inizio di un multiforme viaggio artistico.
Jacob si integrò rapidamente nella scena artistica parigina, stringendo strette relazioni con alcuni degli artisti e scrittori più influenti del suo tempo. Era tra i primi amici che Pablo Picasso fece a Parigi, condividendo persino una stanza su Boulevard Voltaire. Attraverso Picasso, Jacob incontrò Guillaume Apollinaire, che a sua volta presentò Picasso a Georges Braque. Il suo cerchio includeva anche Jean Cocteau, Jean Hugo, Christopher Wood e Amedeo Modigliani, che dipinse il suo ritratto nel 1916.
L'output artistico di Jacob si estese a molteplici discipline. Come poeta, sviluppò uno stile unico caratterizzato da versi liberi, linguaggio giocoso ed esplorazione di temi spirituali. Le sue prose poesie, in particolare Le Cornet à dés (The Dice Box), pubblicate nel 1917, sono considerate opere rivoluzionarie che anticipano le tecniche surrealiste. I suoi dipinti, sebbene meno noti del suo lavoro letterario, dimostrano una sperimentazione simile con forma e soggetto.
Oltre a Le Cornet à dés, Jacob scrisse diverse altre opere significative, tra cui il romanzo Saint Matorel (1911) e la raccolta di versi liberi Le Laboratoire Central (1921). Le sue opere spesso approfondiscono questioni filosofiche e religiose. La Défense de Tartuffe (1919) esemplifica le sue complesse attitudini verso la fede e la moralità.
Nel 1909, Jacob affermò di aver avuto una visione di Cristo, portando alla sua conversione al cattolicesimo. Sperava che questa conversione avrebbe risolto i suoi conflitti interiori riguardo all'omosessualità, sebbene si sia rivelata una lotta complessa e, in definitiva, irrisolta. Questo profondo viaggio personale ha influenzato profondamente la sua espressione artistica.
L'importanza di Max Jacob risiede nel suo ruolo come figura di transizione tra Simbolismo e Surrealismo. Ha favorito connessioni tra figure chiave degli artisti, incoraggiando l'esperimento e spingendo i confini dell'espressione artistica. Il suo lavoro ha anticipato molti dei temi e delle tecniche che avrebbero definito l’arte e la letteratura del XX secolo. Lo psicoanalista Jacques Lacan attribuì famosamente la citazione “la verità è sempre nuova” a Jacob, evidenziando il suo impatto filosofico duraturo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, come ebreo che viveva in Francia, Jacob affrontò crescenti persecuzioni. Fu arrestato dalla Gestapo nel 1944 e morì poco dopo nel campo di internamento di Drancy. La sua eredità continua a ispirare artisti e studiosi interessati all'intersezione tra arte, spiritualità e identità.