Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Il Maestro del Colore Stampa, Svizzera, 1877. L'aria della Val Bregaglia è pungente e, per Antonio Augusto Giacometti, il mondo ha inizio con il profondo peso della stirpe. È un secondo cugino di Giovanni Giacometti, parte di un albero genealogico che avrebbe infine dato i natali ad Alberto e Diego. I suoi primi anni sono plasmati dalle scuole di Stampa, Zurigo e Coira, ma lo sguardo volge presto verso la luce di Parigi. A Parigi, tra
il 1897 e il 1901, l'atmosfera muta. Sotto la guida di Eugène Grasset presso la Scuola di Arti Decorative, Giacometti apprende il linguaggio della grafica floreale. Adotta uno stile che richiama William Morris, applicando la maestria manuale a mosaici, orologi e manifesti. L'elemento decorativo diventa la sua fondamenta. Attraversa Firenze, assorbendo l'influenza dei maestri del Rinascimento come Beato Angelico, prima di stabilirsi a…