Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Una vita interrotta dalle ombre Monaco, 1903. Le fondamenta dell'identità artistica di Erna Amend affondano le radici nelle aule della Volksschule e della Oberschule, conducendola infine tra le sale della Kunstgewerbeschule. Entro il 1932, è già studentessa presso l'Accademia di Belle Arti di Monaco, dove affina la sua visione sotto la guida del Professor Julius Hess. I suoi primi anni sono definiti da una ricerca incessante della luce
e della forma, alimentata da lunghi soggiorni in Corsica, Spagna e Maiorca. È proprio in questi paesaggi mediterranei che l'esperienza del gris clair — quella luce sottile e grigio pallido — inizia a depositarsi nella sua tavolozza, alterando fondamentalmente la sua percezione del colore e dell'atmosfera. La traiettoria della sua carriera subisce una violenta deviazione nel 1937. Poiché sua madre è ebrea, lo Stato le impone il diviet…