Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
Una vita dipinta di intonaco e luce Nel tranquillo borgo di San Sebastiano Curone nacque un bambino che, col tempo, avrebbe decorato le pareti stesse della storia. Felice Giani non si limitava a dipingere; egli trasformava gli spazi. I suoi primi anni lo condussero a Pavia, dove apprese l'arte sotto la guida di Carlo Antonio Bianchi e dell'architetito Antonio Galli Bibiena. Questa precoce esposizione al design architettonico plasmò le
sue mani, insegnandogli come una figura potesse abitare un soffitto o come un drappeggio dipinto potesse seguire la curva di una volta. Attraversò Bologna, studiando con Ubaldo Gandolfi e Domenico Pedrini, assorbendo il rigore accademico dell'Accademia Clementina, prima che l'inevitabile richiamo di Roma lo trascinasse verso il cuore del mondo classico. Il suo percorso fu fatto di movimento e mecenatismo. Sotto la protezione del princ…