Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
La Risonanza Eterea di Samuel Hoffman Nel grande arazzo dei paesaggi sonori del ventesimo secolo, poche figure possiedono un'eredità così inquietantemente bella e tecnicamente singolare come Samuel J. Hoffman. Sebbene la storia lo ricordi spesso attraverso la lente della tensione cinematografica, la sua vita fu una profonda intersezione tra disciplina classica e innovazione d'avanguardia. Nato a New York nel 1903, il viaggio di Hoffman
non ebbe inizio con i sussurri elettronici del theremin, ma con le disciplinate corde del violino. Prodigio che iniziò a esibirsi professionalmente alla tenera età di quattordici anni, navigò nelle vibranti scene jazz e swing di New York sotto lo pseudonimo di Hal Hope, guidando orchestre che definirono il battito ritmico di un'intera epoca. La svolta nell'evoluzione artistica di Hoffman arrivò attraverso un incontro fortuito con il…