Scegli un'atmosfera e la stanza stessa risponderà: la luce si rinfresca o si scalda, l'aria cambia ritmo e solo le opere che racchiudono quella sensazione emergono dal buio. Tutto il resto recede nell'ombra.
L'osservatore silenzioso del quotidiano Stephan Deckert attraversava il mondo con uno sguardo pittorico, scorgendo un significato profondo in quegli oggetti e in quegli spazi che altri potrebbero ignorare senza un secondo pensiero. Nato nel 1962, la sua vita è stata interrotta prematuramente nel 1997, lasciando dietro di sé un corpus di opere che cattura un momento specifico e concentrato nel tempo. Le sue tele non cercavano di raffigur
are grandi drammi storici o lotte mitologiche; al contrario, si volgevano verso l'interno, verso la quiete dell'esistenza quotidiana. Attraverso il suo pennello, l'ordinario riceveva un peso e una presenza che esigevano attenzione. La sua visione si concentrava spesso sulle trame della vita moderna, trovando una bellezza strana e silenziosa nell'inanimato. Possedeva un modo di guardare il mondo capace di trasformare il funzionale in co…