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      Moses Griffith, 1747 – 1819

      I 29 dipinti più famosi di Moses Griffith, in ordine di importanza

      Il dipinto più amato di Moses Griffith è Thomas Pennant (1780), conservato presso il Biblioteca Nazionale del Galles, Aberystwyth. Mr Williamson. Greenfield (1819) e Shielings On Jura seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 30 opere di Moses Griffith: ecco le 29 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Moses Griffith
      Moses Griffith · 1747 – 1819
      Nato · morto
      1747 – 1819, Parish
      Opere nel nostro catalogo
      30
      Le più famose
      Thomas Pennant (1780)
      Più opere presso
      Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales

      Le 10 migliori opere di Moses Griffith: le tele che tutti conoscono

      Altre tele di Moses Griffith, da 11 a 29

      Le opere più celebri di Moses Griffith

      I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.

      Dove sono esposte le tele di Moses Griffith

      I 2 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Moses Griffith Dipinti di questo elenco
      Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales, AberystwythLlyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales Aberystwyth 3 Crickaeth by Moses Griffith, Chapel of St Ffraw by Moses Griffith, Basinwerk Abbey by Moses Griffiths
      Biblioteca Nazionale del Galles, AberystwythBiblioteca Nazionale del Galles Aberystwyth 2 Thomas Pennant, Mr Williamson. Greenfield

      Le tele più amate di Moses Griffith, anno dopo anno

      Moses Griffith al cavalletto per 40 anni, da 1780 a 1819: le tele più amate di ogni anno, in ordine.

      1. 1780
        Thomas Pennant (1780) di Moses Griffith
        Tela 1 di 29

        Thomas Pennant

        Età 33 · Biblioteca Nazionale del Galles
      2. 1819

      Informazioni sulle tele di Moses Griffith: le tue domande con risposta

      Qual è il dipinto più famoso di Moses Griffith?Leggi la risposta

      Thomas Pennant (1780), Biblioteca Nazionale del Galles, Aberystwyth. Seguono Mr Williamson. Greenfield (1819) e Shielings On Jura.

      Che età aveva Moses Griffith quando è stato dipinto Thomas Pennant?Leggi la risposta

      Moses Griffith, nato nel 1747, aveva 33 anni: Thomas Pennant risale al 1780.

      Quali sono i 10 dipinti più famosi di Moses Griffith?Leggi la risposta

      Thomas Pennant, Mr Williamson. Greenfield, Shielings On Jura, Crickaeth by Moses Griffith, Chapel of St Ffraw by Moses Griffith, Basinwerk Abbey by Moses Griffiths, Tewkesbury Church, Gloucestershire, Ludlow Castle_2, The Watermill e View Of Malvern Hills From Bevere. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.

      Quante opere ha dipinto in tutto Moses Griffith?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 30 opere di Moses Griffith, datate dal 1780 al 1819.

      Dove posso ammirare le tele più famose di Moses Griffith?Leggi la risposta

      Principalmente in Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales (Aberystwyth) e Biblioteca Nazionale del Galles (Aberystwyth); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quali sono le prime e le ultime tele famose di Moses Griffith?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Thomas Pennant (1780); la più recente al Mr Williamson. Greenfield (1819).

      Qual è il soggetto più dipinto da Moses Griffith?Leggi la risposta

      Temples (4), 18th century (3) e British art (3), tra le 29 opere in questa pagina.

      Quali tele di Moses Griffith sono esposte al Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales?Leggi la risposta

      Il Llyfrgell Genedlaethol Cymru / The National Library of Wales, Aberystwyth custodisce 3 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Crickaeth by Moses Griffith, Chapel of St Ffraw by Moses Griffith e Basinwerk Abbey by Moses Griffiths.

      Posso acquistare una riproduzione di una tela di Moses Griffith?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Moses Griffith: una vita nella pittura

      Moses Griffith: Un osservatore gallese di bellezza e dettagli

      Nato nel 1747 nella ventosa penisola di Llŷn, la vita di Moses Griffith è stata una testimonianza del potere dell'osservazione e della quieta dedizione necessaria per coltivare il talento artistico. Le sue origini erano umili – i suoi genitori, agricoltori di modeste condizioni – eppure, senza saperlo, gli hanno fornito le fondamenta per una carriera che lo avrebbe infine reso celebre come uno degli acquerellisti più significativi del Galles tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. La storia di Griffith è indissolubilmente legata a quella di Thomas Pennant, un celebre naturalista e scrittore i cui viaggi in Gran Bretagna e Galles offrirono a Griffith un'opportunità senza pari per affinare il suo disegno e sviluppare una voce artistica distintiva.

      L'istruzione giovanile di Griffith fu rudimentale, priva della formazione formale concessa a molti artisti del suo tempo. Tuttavia, il suo talento innato per il disegno divenne presto evidente, attirando l'attenzione di Pennant nel 1769. Quest'ultimo, riconoscendo il potenziale di Griffith, lo accolse come compagno e illustratore, intraprendendo estesi viaggi attraverso il Galles e la Scozia. Questa partnership si rivelò trasformativa. Griffith non si limitava a copiare i paesaggi; documentava meticolosamente ogni dettaglio – le trame della pietra, i motivi del fogliame, i sottili mutamenti della luce – con una precisione quasi ossessiva. Le pubblicazioni di Pennant, in particolare il suo Tour of Wales, beneficiarono immensamente delle illustrazioni di Griffith, che fornirono un registro visivo della diversificata bellezza del paese e stabilirono un punto di riferimento per l'accuratezza topografica.

      Gli anni con Pennant: Osservazione e tecnica

      Durante il periodo trascorso con Pennant, lo stile artistico di Griffith iniziò a consolidarsi. Sviluppò una straordinaria capacità di rendere dettagli delicati – gli intricati motivi dei licheni sulle antiche mura, la superficie scintillante dell'acqua, i singoli fili d'erba – con un'incredibile chiarezza. La sua tecnica si basava pesantemente sull'acquerello, un mezzo che permetteva sia spontaneità che controllo. L'opera di Griffith è caratterizzata da una tavolozza contenuta, che predilige verdi, bruni e blu smorzati per catturare le qualità atmosferiche del paesaggio gallese. Impiegava una pennellata morbida ed espressiva, stratificando velature di colore per creare profondità e luminosità. A differenza di molti artisti che cercavano grandi vedute panoramiche, Griffith si concentrava su scene intime – chiese, case coloniche e vita rurale – rivelando un profondo apprezzamento per la bellezza quotidiana del suo ambiente.

      È importante notare che il ruolo di Griffith andava oltre la semplice illustrazione; egli fu un partecipante attivo nelle spedizioni di Pennant, contribuendo significativamente all'atmosfera intellettuale e artistica dei viaggi. I suoi disegni meticolosi fungevano non solo da ausili visivi, ma anche da preziosi documenti scientifici, catturando dettagli che sarebbero sfuggiti a un occhio meno attento. Questa relazione collaborativa favorì una sinergia unica tra artista e scrittore, dando vita a un corpus di opere che è allo stesso tempo esteticamente piacevole e storicamente significativo.

      Oltre Pennant: Ritratti e identità gallese

      Dopo la morte di Pennant nel 1798, Griffith continuò a lavorare come incisore e acquerellista. Ottenne impiego presso David Pennant, il figlio del suo ex protettore, e produsse una sostanziale serie di acquerelli che ritraevano chiese gallesi, case di campagna e scene rurali. Queste opere sono particolarmente degne di nota per la loro sfumata rappresentazione dell'identità gallese, catturando non solo l'aspetto fisico di questi edifici, ma anche lo spirito e il carattere delle comunità che li abitavano.

      La produzione di Griffith si espanse oltre il paesaggio per includere i ritratti, dimostrando una grande versatilità nella sua pratica artistica. I suoi autoritratti, dipinti più tardi nella vita, offrono uno sguardo toccante sull'evoluzione della prospettiva dell'artista sul proprio lavoro e sul proprio posto nel mondo. Questi dipinti sono caratterizzati da una quieta dignità e da una sottile consapevolezza della mortalità.

      Eredità e influenza

      L'eredità di Moses Griffith non risiede in grandi proclami artistici o tecniche rivoluzionarie, quanto piuttosto nella sua incrollabile dedizione all'osservazione e nella sua capacità di catturare l'essenza della bellezza gallese con straordinario dettaglio. Le sue opere sono oggi custodite da importanti istituzioni come il National Museum of Wales, il British Museum e il Victoria and Albert Museum, testimonianza della loro qualità duratura e della loro importanza storica.

      L'influenza di Griffith si estende oltre le sue singole opere; egli contribuì a stabilire l'acquerello come un mezzo valido per l'illustrazione topografica e diede un contributo significativo allo sviluppo dell'arte del paesaggio gallese. Il suo approccio meticoloso ha spianato la strada alle generazioni successive di artisti che hanno cercato di documentare e celebrare la bellezza naturale del Galles. Egli rimane una figura di silenziosa importanza nella storia dell'arte britannica, una testimonianza del potere dell'osservazione, della dedizione e di uno sguardo acuto per il dettaglio.