Un Prodigio di Porvoo
Il pennello trova la sua strada fin dai primi anni della vita di Ole Kandelin. Nato a Porvoo, in Finlandia, nel 1920, inizia a dipingere all'età di quattordici anni. Già a sedici, la sua pratica artistica assume un carattere sistematico. Il giovane artista si trasferisce a Helsinki nel 1937, trovando spazio presso la Free Art School tra la fine degli anni Trenta e l'inizio degli anni Quaranta. La sua produzione giovanile porta con sé il peso del surrealismo e di paesaggi onirici, caratterizzati da figure angeliche e scenari che sembrano quasi quinte teatrali.
La vita, tuttavia, interrompe questa rapida ascesa. Nel 1940, Kandelin viene arruolato nell'esercito finlandese. Il tributo fisico della guerra e della malattia non tarda a manifestarsi; una diagnosi di tubercolosi nel 1941 porta al suo congedo dal servizio militare. Trascorre gran parte degli anni rimanenti in sanatori tra la Finlandia e la Svezia, incluso quello di Hessleby. Persino tra i confini della malattia, la sua produzione non si arresta. In Svezia, lavora con un'intensità incredibile, arrivando talvolta a completare un singolo dipinto ogni giorno.
La Transizione verso l'Astrazione
Lo stile di Kandelin subisce una trasformazione radicale man mano che si allontana dalla figurazione. L'artista attraversa diversi movimenti distinti: il Cubismo, il Surrealismo e l'Astrazione Lirica, approdando infine all'Espressionismo Astratto e al Concretismo. Egli diventa una figura primaria nel rompere le catene del tradizionalismo nell'arte finlandese, spingendo verso un linguaggio non figurativo che era in anticipo sui tempi nel suo paese d'origine.
Il suo vocabolario visivo è plasmato dai pesi massimi del modernismo europeo. Si possono scorgere gli echi strutturali di Pablo Picasso e Alexander Archipenko, insieme alle influenze organiche e fluide di Jean Arp e Joan Miró. Anche le qualità spirituali e ritmiche di Wassily Kandinsky trovano spazio nelle sue composizioni. I suoi strumenti preferiti sono delicati ma precisi:
- Acquerello
- Pastello
- Inchiostro di china
Un'Eredità Breve e Intensa
La traiettoria della carriera di Kandelin viene troncata dalla sua morte a Helsinki nel 1947. Aveva solo ventisei anni. Il suo grande successo arriva poche settimane prima del suo trapasso, a seguito di una mostra personale a Stoccolma. Nonostante l'impossibilità fisica di viaggiare a causa del declino della salute, l'impatto della sua opera raggiunge confini ben oltre i monti della Finlandia.
Le sue opere finali, come Konstruktion e <Abstraktion>, segnalano un movimento verso le strutture rigide del Concretismo. Lascia dietro di sé un corpus di opere che include:
- Accordion player
- Floating Forms And White Triangles
- Red Star
- The Sphinx's Dream