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      Raúl Lozza, 1911 – 2008

      Raúl Lozza: i 1 dipinti più famosi

      Tra tutti i dipinti di Raúl Lozza, Work 171 (1948) è il più famoso; è esposto al Museo de Arte Moderno di Buenos Aires, a Buenos Aires. Tra le 1 opere di Raúl Lozza presenti nel nostro catalogo, queste 1 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.

      Ritratto di Raúl Lozza
      Raúl Lozza · 1911 – 2008
      Nato · morto
      1911 – 2008, Alberti
      Opere nel nostro catalogo
      1
      Le più famose
      Work 171 (1948)
      Più opere presso
      Museo de Arte Moderno di Buenos Aires

      I 10 dipinti più celebri di Raúl Lozza

      Work 171 (1948) di Raúl Lozza
      1

      Work 171

      1948 · Painting · Museo de Arte Moderno di Buenos Aires, Buenos Aires

      In the vast landscape of mid-century abstraction, few works capture the rhythmic precision and vibrant energy of Argentine Concrete Art quite like Work 171. Created in 1948 by the visionary Elbio Raúl Lozza, this masterpiece serves as a window into a period of profound geometric experimentation. The canvas is an orchestrated dance of color and form, where a deep, verdant green background provides a lush stage for a constellation of…

      Dove sono esposte le tele di Raúl Lozza

      Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Raúl Lozza Dipinti di questo elenco
      Museo de Arte Moderno di Buenos Aires, Buenos AiresMuseo de Arte Moderno di Buenos Aires Buenos Aires 1 Work 171

      Anno dopo anno: le tele più celebri di Raúl Lozza

      L'anno 1948 racchiude tutte le tele datate di Raúl Lozza presenti in questa pagina: ecco le opere, dalle più famose.

      1. 1948
        Work 171 (1948) di Raúl Lozza
        1 di 1

        Work 171

        Età 37 · Museo de Arte Moderno di Buenos Aires

        In the vast landscape of mid-century abstraction, few works capture the rhythmic precision and vibrant energy of Argentine Concrete Art quite like Work 171. Created in 1948 by…

      Le tue domande sui dipinti di Raúl Lozza, risposte

      Qual è il dipinto più celebre di Raúl Lozza?Leggi la risposta

      Work 171 (1948)

      Che età aveva Raúl Lozza al momento di Work 171?Leggi la risposta

      Raúl Lozza, nato nel 1911, aveva 37 anni: Work 171 risale al 1948.

      Quante opere di Raúl Lozza sono conosciute?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 1 opere di Raúl Lozza.

      In quali musei sono conservate le tele più celebri di Raúl Lozza?Leggi la risposta

      Principalmente in Museo de Arte Moderno di Buenos Aires (Buenos Aires); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Raúl Lozza: la storia del pittore

      L'Architetto dell'Astrazione

      Elbio Raúl Lozza si erge come una figura monumentale nel panorama dell'astrazione di metà secolo, un visionario la cui vita e la cui opera sono state indissolubilmente legate all'evoluzione dell'Arte Concreta argentina. Nato ad Alberti, in Argentina, il percorso di Lozza è stato caratterizzato da una profonda resilienza e da un rigore intellettale. I suoi primi anni furono segnati da significative difficoltà personali, eppure queste sfide sembrarono forgiare lo spirito disciplinato necessario per i suoi successivi contributi alla teoria e alla pratica dell'arte. In qualità di pittore, disegnatore, designer, giornalista e teorico, egli non si limitò a creare immagini; costruì nuovi linguaggi visivi che cercavano di spogliare l'arte da ogni illusione decorativa, restituendola alle sue verità strutturali fondamentali.

      La sua identità artistica era profondamente radicata nella ricerca di un'estetica autonoma. Lozza divenne un membro cruciale dell'Art Concret, Lozza promosse uno stile composto puramente da elementi plastici — linee, piani, superfici e colori — privo di qualsiasi riferimento alla natura, al simbolismo o all'inconscio. Questo impegno verso la bellezza matematica e la precisione geometrica gli permise di esplorare la tensione intrinseca tra le forme, creando opere che apparivano allo stesso tempo strutturalmente solide e vibranti di vita.

      Una Sinfonia di Geometria e Forma

      L'essenza della maestria di Lozza risiede nella sua capacità di orchestrare una danza di colore e forma che trascende la superficie piatta della tela. Nelle sue celebri composizioni, come Work 171, si ritrova una precisione ritmica in cui triangoli acuti e intersecati e forme geometriche creano un'illusione di profondità e di moto perpetuo. Egli utilizzava una tavolozza di tonalità sorprendenti — cremisi, azzurro, giallo sole e viola reale — spesso accostate a sfondi profondi e verdastri per produrre un'esperienza ottica ipnotica. La sua tecnica rifletteva una profonda comprensione dei movimenti artistici Madí e Concreto, dove l'interazione tra angoli e pigmenti audaci suggerisce un progetto architettonico che rimane fluido e organico.

      Oltre l'impatto visivo, l'opera di Lozza porta con sé un immenso peso storico. Emergendo dal fermento intellettuale dell'Argentina del dopoguerra, la sua pratica faceva parte di un movimento più ampio che cercava di stabilire un linguaggio universale attraverso l'ordine, la chiarezza e l'equilibrio. I suoi contributi non si limitarono al pennello; come teorico, aiutò a definire i confini stessi di ciò che l'arte moderna poteva raggiungere in Sud America. Questa dedizione alla verità strutturale dell'arte gli valse un riconoscimento significativo, tra cui il prestigioso Platinum Konex Award nelle Arti Visive in Argentina.

      L'eredità di Elbio Raúl Lozza continua a risuonare tra le sale delle principali istituzioni, come il Museum of Modern Art (MoMA), dove le sue "Invenzioni" fungono da legami vitali tra il Concretismo, il Neo-Concretismo e l'arte Concettuale. L'opera della sua vita rimane una testimonianza del potere dell'esperimento geometrico e della forza duratura dello spirito astratto.