Tra tutti i dipinti di Samuel Spode, A Dark Bay Racehorse held by a Trainer in a Landscape (1833) è il più famoso; è esposto al Florence Court. Tra le 2 opere di Samuel Spode presenti nel nostro catalogo, queste 2 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Samuel Spode | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| 1 | A Dark Bay Racehorse held by a Trainer in a Landscape |
L'anno 1833 racchiude tutte le tele datate di Samuel Spode presenti in questa pagina: ecco le opere, dalle più famose.
A Dark Bay Racehorse held by a Trainer in a Landscape (1833)
Samuel Spode, nato nel 1798, aveva 35 anni: A Dark Bay Racehorse held by a Trainer in a Landscape risale al 1833.
Nel nostro catalogo sono presenti 2 opere di Samuel Spode.
Principalmente in Florence Court; l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Samuel Spode è stato un pittore britannico specializzato in scene sportive equestri, con un interesse particolare per il ritratto di cavalli da corsa e da guerra. La sua opera ha spesso saputo catturare l'essenza vibrante delle corse ippiche e della caccia alla volpe, mettendo in luce celebri esemplari come Birdcatcher, Caractacus e Voltager. Spode ha inoltre ritratto cavalli storici di grande rilievo, tra cui il cavallo da guerra del Duca di Wellington, Copenhagen, e il destriero Ronald, cavalcato da Lord Cardigan durante la celebre Carica della Brigata Leggera.
La carriera di Spode è stata segnata da una costante mobilità; emigrò nella Tasmania (allora Van Diemen's Land) insieme alla moglie Mary Crewe e al fratello Josiah, prima di fare ritorno in Inghilterra nel 1826. Durante il suo soggiorno in patria, soggiornò presso l'Heron Cottage nelle Staffordshire Potteries. La sua produzione artistica vide il coinvolgimento di illustri patroni, tra cui il Conte di Lonsdale e John Dawson Duckett, e alcune delle sue opere trovarono risalto grazie alle riproduzioni su The Sporting Magazine.
Negli anni '30 dell'Ottocento, Spode si recò frequentemente in Irlanda alla ricerca di nuovi incarichi, dedicando del tempo anche all'attività di addestratore di cavalli presso il Curragh Racecourse. La sua totale dedizione alla passione per la pittura animalista lo portò a lavorare esclusivamente su commissione, motivo per cui non espose mai in prestigiose mostre ufficiali. Intorno al 1845, dipinse diverse opere con Stonehenge sullo sfondo, un dettaglio che suggerisce un periodo di residenza nei pressi di Amesbury.
La vita privata di Spode fu scandita da diversi matrimoni; rimase vedovo per tre volte prima di sposare infine una giovane di nome Delia a Dublino. Morì proprio a Dublino, lasciando in eredità un retaggio artistico definito dalla maestria con cui ha ritratto i grandi cavalli leggendari nel corso della sua intera carriera.