God of Thunder captured by a crab [right of the pair Gods of Wind and Thunder] è il dipinto per cui Satake Eikai è più celebre; appartiene al Minneapolis Institute of Art, Minneapolis. Il nostro catalogo conta 2 opere di Satake Eikai. Ecco le 2 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Satake Eikai | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Minneapolis | 2 | God of Thunder captured by a crab [right of the pair Gods of Wind and Thunder], God of Wind caught by a hawk [left of the pair Gods of Wind and Thunder] |
God of Thunder captured by a crab [right of the pair Gods of Wind and Thunder]
Nel nostro catalogo sono presenti 2 opere di Satake Eikai.
Principalmente in Minneapolis Institute of Art (Minneapolis); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
Il Minneapolis Institute of Art, Minneapolis custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui God of Thunder captured by a crab [right of the pair Gods of Wind and Thunder] e God of Wind caught by a hawk [left of the pair Gods of Wind and Thunder].
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Negli annali della storia dell'arte giapponese, poche figure incarnano la tensione armoniosa tra tradizione e innovazione con la stessa profondità di Satake Yoshiatsu. Conosciuto da molti con il suo pseudonimo, Satake Shozan, egli era un uomo dalle identità duali: un potente signore feudale e un artista d'avanguardia. Nato nell'illustre clan Satake a Tokyo il 24 novembre 1748, Yoshiatsu ereditò il gravoso incarico di ottavo daimyō del dominio di Kubota alla morte del padre, avvenuta nel 1758. Sebbene la sua vita fosse stata ampiamente definita dalle responsabilità amministrative e politiche di capo del clan Satake, la sua vera passione risiedeva in un movimento artistico rivoluzionario che avrebbe alterato per sempre il panorama estetico della provincia di Dewa.