La vita e l'arte di Seund Ja Rhee
Seund Ja Rhee ha vissuto una vita definita da un costante e inquieto atto del fare. Pittrice, incisore, disegnatrice e illustratrice sudcoreana, si è mossa con fluidità tra le tradizioni della sua terra d'origine e le influenze della sua patria adottiva. Le sue mani non erano quasi mai ferme, impegnate a esplorare diversi mezzi espressivi per trovare un modo per dare forma a ciò che vedeva. La sua produzione è stata immensa: ha realizzato oltre 1.000 dipinti e 700 stampe, oltre a 250 opere in ceramica e una vasta collezione di disegni. Il suo lavoro non si limitava alla tela; ha anche progettato mosaici e lavorato con materiali tessili per creare opere di grandi dimensioni.
L'incredibile volume della sua produzione riflette un impegno totale verso l'atto stesso della creazione. Non si è mai costretta a un unico metodo, preferendo oscillare tra la precisione dell' incisione e la fluidità della pittura. Negli anni della maturità, ha costruito la "Via Lattea", un ampio atelier e sala espositiva in stile coreano, che divenne il fulcro della sua pratica artistica. Questo spazio le permise di mantenere un legame profondo con le sue radici pur vivendo nella Riviera francese. La sua carriera è stata un lungo e costante processo di traduzione del pensiero in forma fisica, che si trattasse della matericità di una xilografia o della forma armoniosa di un vaso in ceramica.
Infanzia, Famiglia e Formazione
Nata il 3 giugno 1918 a Jinju, Keishōnan-dō, in Corea, all'epoca parte dell'Impero del Giappone, Seund Ja Rhee iniziò il suo cammino in un paesaggio plasmato da confini in continuo mutamento. I suoi primi anni di istruzione si svolsero presso la Jinju Girls' High School, ma già nel 1938 si trasferì a Tokyo per frequentare la Jissen Women's University. Fu proprio in questo periodo che si sposò, per poi tornare nella sua terra d'origine, in Corea.
L'anno 1951 segnò una frattura profonda nella sua vita domestica. Durante la guerra di Corea, la separazione dai suoi tre figli divenne una realtà dolorosa. Questo periodo di profonda instabilità precedette la sua partenza per Parigi. Nel 1953, l'artista entrò nell'Académie de la Grande Chaumière, dove studiò sotto la guida di Yves Brayer e Henri Goetz. Questa formazione accademica in Francia fornì le fondamenta tecniche essenziali per i decenni di produzione artistica che sarebbero seguiti.
Attività Artistica in Francia
Dopo la partenza per Parigi nel 1951, la sua esistenza trovò il suo fulcro nel paesaggio francese. Trascorse anni a studiare i fondamenti della pittura, trovando infine una dimora permanente nel sud della Francia. Nel 1958, si trasferì a Tourrettes-sur-Loup, sulla Costa Azzurra, dove iniziò a lavorare all'interno di un cottage in pietra che fungeva da atelier. Questo spazio le offrì un ambiente di quiete, ideale per lo sviluppo di una pratica artistica poliedrica, che spaziava dalla pittura a olio alla stampa, fino alla ceramica.
L'evoluzione dello spazio fisico della sua opera procedette di pari passo con i suoi anni trascorsi nel Paese. Nel 1996, a Tourrettes-sur-Loup, realizzò la "Via Lattea", un atelier più ampio costruito in stile coreano, capace di introdurre un linguaggio architettonico specifico nel suo contesto francese. La sua rilevanza nella scena dell'arte francese fu ufficialmente riconosciuta nel 1991, quando le fu conferito il titolo di Chevalier dell'Ordre des Arts et des Lettres.
Tecnica e Stile Artistico
L'opera della sua mano si muove spesso attraverso lo spazio silenzioso dell'astrazione decorativa. L'artista fa affidamento su motivi geometrici e su una tavolozza di colori discreti per costruire le sue composizioni. Emerge un costante tentativo di far sposare le arti formali con la letteratura, creando un dialogo profondo tra la forma visiva e il significato scritto. Questo legame viene spesso sancito dall'inclusione di simboli e scritture coreane, che lei integra direttamente sulla superficie delle sue opere.
Le fondamenta del suo linguaggio visivo poggiano sul concetto filosofico orientale dello yin e dello yang. Questo equilibrio informa il modo in cui organizza lo spazio e modella i suoi materiali. La sua pratica non si è mai limitata a un unico medium; al contrario, ha spaziato attraverso un vasto ventaglio di discipline. Ha utilizzato la xilografia, l' incisione e la stampa su blocchi di legno, affiancando queste tecniche alla pittura occidentale. Le sue mani hanno anche plasmato la ceramica, lavorando con il mosaico e con diversi metodi tessili.
Negli anni della maturità, la sua pennellata ha subito una metamorfosi. I tratti audaci ed espressionisti del suo periodo iniziale hanno iniziato a frammentarsi in piccoli segni meticolosi. Questi minuscoli tratti hanno finito per formare piani di colore distinti, trasformando la materia. Questo cambiamento ha riflettuto un'evoluzione verso opere che affrontavano esperienze tipicamente femminili, utilizzando l'atto fisico della pittura per esplorare strati concettuali più profondi e intimi.
Mostre e Riconoscimenti
La sua presenza nel panorama artistico è stata scandita da un ritmo costante di esposizioni, distribuite principalmente tra la Francia e la Corea del Sud. Nel corso della sua vita, ha tenuto 84 mostre personali e ha partecipato a quasi 300 esposizioni collettive, momenti fondamentali che le hanno permesso di colmare la distanza tra le sue due terre d'appartenenza. Nel 1965, l'incontro con il pubblico coreano segnò un punto di svolta cruciale, un momento che ha saputo ricongiungere la sua ricerca artistica alle sue radici profonde. Successivamente, la sua maestria è stata celebrata attraverso diverse mostre personali presso il National Museum of Modern and Contemporary Art in Corea (MMCA) nel 1970, nel 1978 e nel 1988.
Il prestigio della sua opera e la profondità della sua vita hanno saputo trascendere le mura delle gallerie. Nel 1991, la Francia le ha reso omaggio nominandola Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres. Anche nell'era digitale, la sua influenza continua a risplendere: il 3 giugno 2016, Google ha celebrato il suo 98° compleanno con un doodle dedicato. Un gesto che ha reso omaggio a un'esistenza interamente dedicata al dialogo tra culture diverse e tra linguaggi espressivi differenti.
Eredità e Presenza Istituzionale
La memoria della sua opera continua a vivere grazie alla Seundja Rhee Foundation, fondata in Corea nel 2009. Questa organizzazione si dedica con passione a rendere la sua arte accessibile al mondo, promuovendo la ricca e profonda storia del suo percorso creativo. La sua impronta artistica è palpabile in diverse collezioni prestigiose sparse per il globo, dove i suoi dipinti e le sue stampe sono conservati per essere ammirati in modo permanente.
Le sue creazioni risiedono nelle prestigiose sale del National Museum of Modern Art di Parigi e del Centre Pompidou. In Asia, il suo genio fa parte delle collezioni del National Museum of Modern Art di Tokyo. La sua voce artistica risuona inoltre nel Museum of Modern Art di Lubiana. Questi luoghi custodiscono le tracce tangibili di decenni di dedizione incanalata nella pittura, nella grafica d'arte e nella ceramica.