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      Simon van der Does, nato nel 1653

      Le 13 opere più famose di Simon van der Does

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi (1703) è il dipinto per cui Simon van der Does è più celebre; appartiene al Rijksmuseum, Amsterdam. Landscape with Cattle and Shepherds (1695) e Pastoral (1693) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 13 opere di Simon van der Does. Ecco le 13 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026.

      Ritratto di Simon van der Does
      Simon van der Does · nato nel 1653
      Nato · morto
      nato nel 1653, La Haia
      Opere nel nostro catalogo
      13
      Le più famose
      Paesaggio italiano con pastorella e greggi (1703)
      Più opere presso
      Rijksmuseum

      I dieci dipinti più amati di Simon van der Does

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi (1703) di Simon van der Does
      1

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi

      1703 · Olio su tela · Rijksmuseum, Amsterdam

      Il sole pende basso in un morbido cielo azzurro, proiettando un caldo bagliore ambrato su una tranquilla scena pastorale. Una pastorella riposa in mezzo al suo gregge, con i suoi drappeggi blu che catturano la luce calante mentre trova un momento di quiete. Attorno a lei, il paesaggio respira di vita; pecore, capre e una mucca pascolano pacificamente, le loro consistenze lanose rese con una precisione gentile e tattile. Sulla…

      La pastorella che legge (1706) di Simon van der Does
      8

      La pastorella che legge

      1706 · Olio su tela · Rijksmuseum, Amsterdam

      In questo olio su tela del 1706, ci immergiamo in un sereno paesaggio pastorale che sembra quasi sussurrato. Una giovane donna, una pastorella, è colta in un istante di immobilità, intenta a leggere o forse a cantare da un singolo foglio di carta. Accanto a lei, un bambino piccolo ascolta, e il loro interesse condiviso crea un intimo nucleo di pace nel mezzo della vastità della campagna. La scena è…

      Simon van der Does: tele dalla 11 alla 13 della classifica

      Le opere più celebri di Simon van der Does

      I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.

      Dove sono esposte le tele di Simon van der Does

      I 8 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Musei Città Opere di Simon van der Does Dipinti di questo elenco
      Rijksmuseum, AmsterdamRijksmuseum Amsterdam 4 Paesaggio italiano con pastorella e greggi, Italian landscape with sheperdess and flocks, La pastorella che legge
      Staatliche Kunsthalle Karlsruhe, CarlsruheStaatliche Kunsthalle Karlsruhe Carlsruhe 3 Southern landscape with a shepherd and cattle, Shepherdess with child and herd in a southern landscape, Shepherds with herd in a southern ladscape
      Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera, MonacoCollezioni di Pittura dello Stato della Baviera Monaco 1 Landscape with Cattle and Shepherds
      Groninger Museum, GroningenGroninger Museum Groningen 1 Pastoral
      Museo di Amsterdam, AmsterdamMuseo di Amsterdam Amsterdam 1 Portrait of mogelijk Frederik van Leenhof (1647- )
      Statens Museum for Kunst, CopenaghenStatens Museum for Kunst Copenaghen 1 Shepherdess with her Flock
      Mauritshuis, L'AiaMauritshuis L'Aia 1 Shepherdess and Shepherd with Sheep and Goats
      Gemäldegalerie, BerlinoGemäldegalerie Berlino 1 Barn Stable

      La tela più famosa di Simon van der Does, decennio dopo decennio

      1. 1690s
      2. 1700s
        Paesaggio italiano con pastorella e greggi (1703) di Simon van der Does
        1 di 13

        Paesaggio italiano con pastorella e greggi

        Età 47 – 56 · Rijksmuseum

        Il sole pende basso in un morbido cielo azzurro, proiettando un caldo bagliore ambrato su una tranquilla scena pastorale. Una pastorella riposa in mezzo al suo gregge, con…

      3. 1710s

      Le tele di Simon van der Does, un incontro passo dopo passo

      Per quale tela è più ricordato Simon van der Does?Leggi la risposta

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi (1703), Rijksmuseum, Amsterdam. Seguono Landscape with Cattle and Shepherds (1695) e Pastoral (1693).

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi: che età aveva Simon van der Does quando è stata dipinta?Leggi la risposta

      Simon van der Does, nato nel 1653, aveva 50 anni: Paesaggio italiano con pastorella e greggi risale al 1703.

      Quali sono i dieci dipinti più famosi di Simon van der Does?Leggi la risposta

      Paesaggio italiano con pastorella e greggi, Landscape with Cattle and Shepherds, Pastoral, Portrait of mogelijk Frederik van Leenhof (1647- ), Shepherdess with her Flock, Italian landscape with sheperdess and flocks, Shepherdess and Shepherd with Sheep and Goats, La pastorella che legge, Barn Stable e Southern landscape with a shepherd and cattle. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.

      Quante opere ha creato Simon van der Does?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 13 opere di Simon van der Does, datate dal 1693 al 1712.

      Dove si trovano oggi le tele più famose di Simon van der Does?Leggi la risposta

      Principalmente in Rijksmuseum (Amsterdam), Staatliche Kunsthalle Karlsruhe (Carlsruhe) e Collezioni di Pittura dello Stato della Baviera (Monaco); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quando ha dipinto le tele più famose Simon van der Does?Leggi la risposta

      In 1700s, che comprende 6 delle 13 opere in questa pagina, tra cui spicca Paesaggio italiano con pastorella e greggi.

      Quale celebre tela di Simon van der Does è stata realizzata per prima e quale per ultima?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Pastoral (1693); la più recente al Italian landscape with sheperdess and flocks (1712).

      Quali sono i soggetti più ritratti da Simon van der Does?Leggi la risposta

      Mucca (2), Alberi (2) e Montagne (2), tra le 13 opere in questa pagina.

      Quale tecnica appare più spesso nelle opere di Simon van der Does?Leggi la risposta

      Olio su tela, utilizzato in 2 delle 13 opere in questa pagina.

      Quali dipinti di Simon van der Does sono conservati presso il Rijksmuseum?Leggi la risposta

      Il Rijksmuseum, Amsterdam custodisce 4 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Paesaggio italiano con pastorella e greggi, Italian landscape with sheperdess and flocks e La pastorella che legge.

      Scopri l'artista: Simon van der Does

      Un'Eredità di Serenità: La Vita e l'Arte di Simon van der Does

      Nel grande arazzo dell'Età dell'Oro olandese, dove drammatiche narrazioni storiche e tempestose battaglie marittime spesso rubano la scena, l'opera di Simon van der Does offre una grazia molto più contemplativa. Nato all'Aia intorno al 1653, Van der Does emerse da una stirpe di eccellenza artistica, essendo figlio dell'estimato pittore Jacob van der Does. Questo legame familiare gli fornì molto più di un semplice nome; gli offrì un rigoroso apprendistato che plasmò la sua comprensione fondamentale della luce, della consistenza e della composizione. Sotto l'occhio attento del padre, imparò a padroneggiare le delicate sfumature del paesaggio, una competenza che alla fine gli avrebbe permesso di ritagliarsi una nicchia unica all'interno della tradizione olandese.

      Gli anni giovanili dell'artista furono caratterizzati da uno spirito curioso e dal desiderio di guardare oltre i confini dei Paesi Bassi. I suoi viaggi attraverso la Frisia e un anno formativo in Inghilterra ampliarono il suo vocabolario visivo, esponendolo a paesaggi diversificati ed estetiche culturali differenti. Questi viaggi gli infondevano un senso di scala e di atmosfera che avrebbe successivamente definito le sue opere mature. Inoltre, l'influenza del raffinato stile ritrattistico di Caspar Netscher può essere scorgibile nella meticolosa attenzione che Van der Does dedicava al dettaglio, in particolare nel rendere le fini trame delle vele, delle manovre e la luce morbida che si riflette sulle acque tranquille.

      La Visione Italianizzante e la Maestria Marittima

      Ciò che distingue veramente l'opera di Simon van der Does è la sua perfetta integrazione di influenze italianizzanti nel tradizionale paesaggio olandese. Mentre molti dei suoi contemporanei si concentravano sulla realtà aspra e spesso cupa dell'Europa settentrionale, Van der d'oes cercava di catturare un'atmosfera più idealizzata e inondata dal sole, che ricordasse il Mediterraneo. Questa scelta stilistica portò un senso di calore e bellezza classica alle sue tele, presentando spesso:

      • Sereni Paesaggi Marini: La sua maestria nelle scene marittime è caratterizzata da acque calme e vitree e da vascelli accuratamente resi che sembrano scivolare senza sforzo attraverso la composizione.

      • Eleganza Pastorale: Al di là della costa, i suoi paesaggi evocano spesso il calore dell'Europa meridionale, utilizzando una luce soffusa per illuminare colline ondulate e tranquilli rifugi costieri.

      • Realismo Meticoloso: Nonostante l'idealizzazione del soggetto, la sua tecnica rimaneva radicata in una profonda osservazione della natura, assicurando che ogni increspatura dell'acqua e ogni piega di una vela sembrassero tangibilmente reali.

      Questa dualità — l'unione della precisione settentrionale con la luce meridionale — gli permise di creare opere che erano sia tecnicamente impressionanti che emotivamente rilassanti. I suoi dipinti non gridano; sussurrano pace, invitando lo spettatore a soffermarsi sull'orizzonte e a trovare la quiete all'interno delle pennellate.

      Resilienza tra le Avversità

      La brillantezza dell'arte di Van der Does si staglia in un contrasto struggente con le tribolazioni personali che oscurarono la sua vita tarda. Il viaggio dell'artista non fu fatto di trionfi ininterrotti; piuttosto, fu una narrazione di profonda resilienza. Egli affrontò una significativa instabilità finanziaria e sopportò il pesante costo emotivo della perdita sia del padre che della moglie. Queste perdite furono così devastanti che si dice lo abbiano sprofondato in un periodo di profonda depressione, durante il quale fu incapace di dipingere e cercò rifugio nel Gasthuis dell'Aia per tre anni.

      Eppure, anche di fronte a tale oscurità, l'impulso a creare rimase intatto. I suoi spostamenti successivi attraverso Bruxelles e Anversa, lavorando accanto a vari mercanti d'arte e maestri, dimostrano una spinta persistente nel mantenere la sua vocazione artistica. Sebbene abbia affrontato le durezze dei "predatori" del commercio d'arte, il suo impegno verso la tradizione del paesaggio resistette. Oggi, Simon van der Does è ricordato non solo per le lotte che ha superato, ma per l'eterna tranquillità che ha donato al mondo attraverso la sua arte — un'eredità di luce e calma che continua a risuonare in coloro che cercano la bellezza negli angoli più silenziosi della storia.