Un'Evoluzione Tattile
Nata nel 1950, Susan B. Roth ha trascorso cinque decenni a indagare i confini fisici della superficie pittorica. La sua pratica è definita da una curiosità instancabile verso il modo in cui i materiali si comportano quando vengono spinti ai loro limiti estremi. Piuttosto che affidarsi esclusivamente al pigmento, ha dedicato gran parte della sua carriera alla manipolazione della texture per creare profondità e movimento. Questa indagine sulle proprietà fisiche dell'arte l'ha portata a sperimentare con l'acciaio verniciato a polvere, la carta e varie forme di collage. La sua opera è uno studio profondo su come la luce interagisce con superfici irregolari e pesanti.
L'evoluzione della sua tecnica è stata profondamente influenzata dalla necessità di strumenti specifici che, all'epoca, non esistevano ancora. Nel 1980, ha iniziato una collaborazione con Sam Golden per sviluppare pesanti gel acrilici. Questi materiali le hanno permesso di costruire quelle superfici scultoree e turbolente che caratterizzano la sua fase matura. Molte delle sostanze che ha contribuito a introdurre, come il gesso colorato, la pasta modellabile leggera e la pittura alla pomice, sono diventate da allora strumenti standard per gli artisti di tutto il mondo. La sua carriera è segnata proprio da questa intersezione tra necessità artistica e innovazione materica.
Materialità e Presenza
La presenza fisica di un dipinto di Susan B. Roth è spesso determinata dal peso del suo medium. L'artista si muove abilmente tra la delicata applicazione della stampa e l'applicazione strutturale e densa dei gel acrilici. Questa versatilità le permette di esplorare sia la piattezza della carta che le qualità tridimensionali dei mixed media. Il suo repertorio tecnico comprende:
- Acrilici e pesanti gel acrilici
- Acciaio verniciato a polvere
- Carta utilizzata nella stampa e nel collage
- Gesso colorato e pasta modellabile leggera
- Pittura alla pomice
Riconoscimento Istituzionale
Il raggio d'azione della sua opera si estende in diverse importanti collezioni internazionali. I suoi dipinti sono stati acquisiti da istituzioni che monitorano lo sviluppo della sperimentazione materica contemporanea. Tra queste figurano l'Hirshhorn Museum, lo Smithsonian a Washington DC e il Museum of Fine Arts di Boston, Massachusetts. La sua influenza si avverte anche nelle collezioni del Fort Lauderdale Museum of Art in Florida, del Museum of Contemporary Art di Zurigo, in Svizzera, e del Museum of Modern Art di Kyoto, in Giappone. Attraverso questi possedimenti, il suo approccio specifico alla texture e al medium rimane parte integrante del più ampio resoconto storico della pittura americana.