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      Bartolo Di Fredi, 1330 – 1410

      I 32 dipinti più famosi di Bartolo Di Fredi, in ordine di importanza

      Il dipinto più amato di Bartolo Di Fredi è L'Annunciazione a Gioacchino (1383), conservato presso il Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano. La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità) (1350) e San Domenico (polittico della Trinità) (1350) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 32 opere di Bartolo Di Fredi: ecco le 32 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Bartolo Di Fredi
      Bartolo Di Fredi · 1330 – 1410
      Nato · morto
      1330 – 1410, Siena
      Movimento
      Sintesi gotico-rinascimentale
      Opere nel nostro catalogo
      32
      Le più famose
      L'Annunciazione a Gioacchino (1383)
      Più opere a
      Pinacoteca Vaticana

      Le 10 migliori opere di Bartolo Di Fredi: le tele che tutti conoscono

      L'Annunciazione a Gioacchino (1383) di Bartolo Di Fredi
      1

      L'Annunciazione a Gioacchino

      1383 · Tempera su tavola · Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano

      Nel delicato intreccio di luci e ombre de L'Annunciazione a Gioacchino, veniamo trasportati indietro fino all'anno 1383, nel cuore di un risveglio spirituale. Quest'opera squisita del maestro senese Bartolo di Fredi cattura un momento di profonda comunicazione celeste, in cui l'umano e il divino convergono. La scena si dispiega con una grazia ritmica, presentando un paesaggio popolato non solo da figure, ma da un senso di sacra attesa. Mentre contempliamo…

      La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità) (1350) di Bartolo Di Fredi
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      La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità)

      1350 · Tempera su tavola · Musée des beaux-arts de Chambéry, Chambery

      La composizione si articola attorno a una rigida e simmetrica gerarchia che definisce l'ordine spirituale del periodo tardo gotico. Al centro, Dio Padre siede su un trono architettonico a gradoni, sostenendo il peso della croce lignea. Su questa croce, Cristo è crocifisso, fulcro centrale della narrazione teologica. A fianco di questo gruppo centrale si stagliano le figure di Maria e San Giovanni l'Evangelista, la cui presenza incornicia il sacrificio. L'uso…

      San Domenico (polittico della Trinità) (1350) di Bartolo Di Fredi
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      San Domenico (polittico della Trinità)

      1350 · Tempera su tavola · Musée des beaux-arts de Chambéry, Chambery

      Il San Domenico (polittico della Trinità) emerge dalla fine del XIV secolo, un'epoca in cui la Scuola Senese continua a sussurrare le sue sacre tradizioni. Dipinto da Bartolo di Fredi, quest'opera si presenta come un polittico di quattro pannelli, una struttura che organizza il divino in momenti distinti e leggibili. L'artista, figura prominente della vita artistica di Siena, conferisce un senso di ordine specifico a questo oggetto devozionale, invitando lo…

      La crocifissione (1377) di Bartolo Di Fredi
      5

      La crocifissione

      1377 · Tempera su tavola · Lindenau museum, Altenburg

      La crocifissione, eseguita da Bartolo di Fredi nel 1377, rappresenta un contributo significativo alla Scuola Senese. Lavorando da Siena, l'artista sviluppò uno stile che si distaccava dalle figure pesanti e concrete dei suoi predecessori. Al contrario, Fredi prediligeva composizioni più piatte e decorative che enfatizzavano una qualità ultraterrena. Questo approccio permise di concentrarsi sulla bellezza simbolica piuttosto che sul rigoroso realismo fisico.

      Madonna col Bambino (1380) di Bartolo Di Fredi
      6

      Madonna col Bambino

      1380 · Tempera su tavola · Rhode Island School of Design Museum of Art, Providence

      Quest'opera, intitolata Madonna col Bambino, è stata realizzata dal pittore senese Bartolo di Fredi. Nato a Siena, in Italia, nel 1330, l'artista è rimasto una figura di spicco nella tradizione toscana fino alla sua morte, avvenuta nel 1410. Questo specifico pezzo appartiene al genere dell' arte religiosa, concentrandosi su un soggetto profondamente radicato nell'iconologia sacra.

      L'Adorazione dei Magi (1385) di Bartolo Di Fredi
      7

      L'Adorazione dei Magi

      1385 · Tempera su tavola · Polesden Lacey

      La scena si svela attraverso L'Adorazione dei Magi, un'opera che porta il tocco del pittore senese Bartolo di Fredi. Creata intorno al 1385, la pittura cattura un momento di profondo incontro spirituale. All'interno di questo spazio sacro, i Magi offrono la loro reverenza al Bambino Gesù, un evento centrale che ancora l'intera composizione. Le figure si muovono attraverso un paesaggio che appare allo stesso tempo fisico e celeste, guidando lo…

      Sette Santi in Adorazione (1385) di Bartolo Di Fredi
      8

      Sette Santi in Adorazione

      1385 · Tempera su tavola · Biblioteca della Virginia, Richmond

      La tempera su tavola ritrae sette figure sacre disposte in una composizione densa e sovrapposta. Queste figure sono collocate all'interno di uno spazio poco profondo, creando un senso di profondità stratificata attraverso il loro posizionamento fisico. Ogni santo è reso con un profilo distinto o in una vista di tre quarti, con lo sguardo rivolto verso l'alto in un gesto di adorazione e preghiera. Lo sfondo è costituito da una…

      Scene dalla vita dei sacri eremiti (1385) di Bartolo Di Fredi
      9

      Scene dalla vita dei sacri eremiti

      1385 · Tempera su tavola · Gemäldegalerie, Berlino

      Il pannello si svela attraverso tre vignette distinte, una sequenza narrativa scolpita nella asprezza del paesaggio senese. Scaglie di roccia scure e frastagliate si levano come denti contro un cielo di luminoso foglia d'oro. All'interno di questi involucri pietrosi, figure ascetiche dimorano in una quieta contemplazione. La terra è resa con profondi toni ocra e bruni, un palcoscenico sommerso dall'ombra per il dramma spirituale degli eremiti. Un leone riposa accanto…

      Scene dalla vita di sacri eremiti (1380) di Bartolo Di Fredi
      10

      Scene dalla vita di sacri eremiti

      1380 · Tempera su tavola · Gemäldegalerie, Berlino

      Il pannello intitolato Scene dalla vita di sacri eremiti presenta una serie di vignette silenziose e spirituali. Quest'opera è attribuita alla bottega di Bartolo di Fredi, un pittore attivo a Siena, in Italia. Le scene sono probabilmente nate nello studio dell'artista intorno al 1380. Nel fervore creativo della bottega, la mano del figlio dell'artista, Andrea, potrebbe aver accarezzato queste superfici insieme al padre.

      Altre tele di Bartolo Di Fredi, da 11 a 32

      Santa Maria Maddalena (1400) di Bartolo Di Fredi
      #11

      Santa Maria Maddalena

      1400 · Metropolitan Museum of Art

      Santa Maria Maddalena è un'icona religiosa realizzata dal pittore senese Bartolo di Fredi. Creata intorno al 1400, l'opera appartiene alla Scuola Senese, una tradizione caratterizzata da una complessa…

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      L'Incoronazione della Vergine (1388) di Bartolo Di Fredi
      #12

      L'Incoronazione della Vergine

      1388 · Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra

      Nelle sacre sale della storia dell'arte, pochi momenti catturano l'intersezione tra grazia divina e maestria umana in modo profondo come L'Incoronazione della Vergine di Bartolo di Fredi. Creata…

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      Senza titolo (D2XAHZ) (1390) di Bartolo Di Fredi
      #14

      Senza titolo (D2XAHZ)

      1390 · Metropolitan Museum of Art

      Contemplare questa raffigurazione dell'Adorazione dei Magi significa immergersi direttamente nel cuore devozionale della Siena del Quattrocento. La scena si dispiega con un senso di dramma sacro quasi palpabile,…

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      Annunciazione (1383) di Bartolo Di Fredi
      #15

      Annunciazione

      1383 · Szépművészeti Múzeum

      Contemplare questa raffigurazione dell'Annunciazione significa immergersi direttamente nel cuore luminoso del primo Rinascimento italiano, un istante sospeso tra rivelazione divina e grazia terrena. La magistrale resa di Bartolo…

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      L'Adorazione dei Magi (1385) di Bartolo Di Fredi
      #16

      L'Adorazione dei Magi

      1385 · Pinacoteca Nazionale

      Contemplare questa raffigurazione dell'Adorazione dei Magi significa immergersi direttamente nel cuore luminoso della Siena del quattrocento. Bartolo di Fredi cattura magistralmente non solo un evento religioso, ma un…

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      L'Adorazione dei Pastori (1374) di Bartolo Di Fredi
      #17

      L'Adorazione dei Pastori

      1374 · The Met Cloisters

      L'Adorazione dei Pastori, realizzata da Manfredi De Battilor Bartolo Di Fredi Fredi nel 1374, presenta una complessa narrazione tratta dal Nuovo Testamento. Originaria di Siena, in Toscana, l'opera…

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      Le tele di Bartolo Di Fredi, periodo per periodo

      Le opere più celebri di Bartolo Di Fredi

      I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.

      Dove sono esposte le tele di Bartolo Di Fredi

      I 8 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Museo Città Opere di Bartolo Di Fredi Opere di questo elenco
      Pinacoteca Vaticana, Città del VaticanoPinacoteca Vaticana Città del Vaticano 2 L'Annunciazione a Gioacchino, Natività e Adorazione dei Pastori
      Musée des beaux-arts de Chambéry, ChamberyMusée des beaux-arts de Chambéry Chambery 2 La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità), San Domenico (polittico della Trinità)
      Gemäldegalerie, BerlinoGemäldegalerie Berlino 2 Scene dalla vita dei sacri eremiti, Scene dalla vita di sacri eremiti
      Metropolitan Museum of Art, New YorkMetropolitan Museum of Art New York 2 Santa Maria Maddalena, Senza titolo (D2XAHZ)
      Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, MontalcinoMuseo Civico e Diocesano d’Arte Sacra Montalcino 2 L'Incoronazione della Vergine, The Coronation of the Virgin (detail)
      Musée du Petit Palais, AvignoneMusée du Petit Palais Avignone 1 La Vergine dell'Annunciazione
      Lindenau museum, AltenburgLindenau museum Altenburg 1 La crocifissione
      Rhode Island School of Design Museum of Art, ProvidenceRhode Island School of Design Museum of Art Providence 1 Madonna col Bambino

      Le tele più amate di Bartolo Di Fredi per ogni decennio

      1. 1350s
        La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità) (1350) di Bartolo Di Fredi
        Classificato 2 di 32

        La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità)

        Età 20 – 29 · Musée des beaux-arts de Chambéry

        La composizione si articola attorno a una rigida e simmetrica gerarchia che definisce l'ordine spirituale del periodo tardo gotico. Al centro, Dio Padre siede su un trono architettonico…

      2. 1370s
        La crocifissione (1377) di Bartolo Di Fredi
        5 di 32

        La crocifissione

        Età 40 – 49 · Lindenau museum

        La crocifissione, eseguita da Bartolo di Fredi nel 1377, rappresenta un contributo significativo alla Scuola Senese. Lavorando da Siena, l'artista sviluppò uno stile che si distaccava dalle figure…

      3. 1380s
        L'Annunciazione a Gioacchino (1383) di Bartolo Di Fredi
        1 di 32

        L'Annunciazione a Gioacchino

        Età 50 – 59 · Pinacoteca Vaticana

        Nel delicato intreccio di luci e ombre de L'Annunciazione a Gioacchino, veniamo trasportati indietro fino all'anno 1383, nel cuore di un risveglio spirituale. Quest'opera squisita del maestro senese…

      4. 1390s
        Senza titolo (D2XAHZ) (1390) di Bartolo Di Fredi
        Classificato 14 di 32

        Senza titolo (D2XAHZ)

        Età 60 – 69 · Metropolitan Museum of Art

        Contemplare questa raffigurazione dell'Adorazione dei Magi significa immergersi direttamente nel cuore devozionale della Siena del Quattrocento. La scena si dispiega con un senso di dramma sacro quasi palpabile,…

      5. 1400s
        Santa Maria Maddalena (1400) di Bartolo Di Fredi
        Tela 11 di 32

        Santa Maria Maddalena

        Età 70 – 79 · Metropolitan Museum of Art

        Santa Maria Maddalena è un'icona religiosa realizzata dal pittore senese Bartolo di Fredi. Creata intorno al 1400, l'opera appartiene alla Scuola Senese, una tradizione caratterizzata da una complessa…

      Informazioni sulle tele di Bartolo Di Fredi: le tue domande con risposta

      Qual è il dipinto più famoso di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      L'Annunciazione a Gioacchino (1383), Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano. Seguono La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità) (1350) e San Domenico (polittico della Trinità) (1350).

      Che età aveva Bartolo Di Fredi quando è stato dipinto L'Annunciazione a Gioacchino?Leggi la risposta

      Bartolo Di Fredi, nato nel 1330, aveva 53 anni: L'Annunciazione a Gioacchino risale al 1383.

      Quali sono i 10 dipinti più famosi di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      L'Annunciazione a Gioacchino, La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità), San Domenico (polittico della Trinità), La Vergine dell'Annunciazione, La crocifissione, Madonna col Bambino, L'Adorazione dei Magi, Sette Santi in Adorazione, Scene dalla vita dei sacri eremiti e Scene dalla vita di sacri eremiti. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.

      Quante opere ha dipinto in tutto Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 32 opere di Bartolo Di Fredi, datate dal 1350 al 1400.

      Dove posso ammirare le tele più famose di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Principalmente in Pinacoteca Vaticana (Città del Vaticano), Musée des beaux-arts de Chambéry (Chambery) e Gemäldegalerie (Berlino); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quando ha dipinto le tele più amate Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      In 1380s, che comprende 11 delle 32 opere in questa pagina, tra cui spicca L'Annunciazione a Gioacchino.

      Quali sono le prime e le ultime tele famose di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al La Santissima Trinità (Pala d'altare della Trinità) (1350); la più recente al Santa Maria Maddalena (1400).

      Qual è il soggetto più dipinto da Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Donna (6), Sfondo dorato (5) e Scena religiosa (4), tra le 32 opere in questa pagina.

      Quale tecnica ha utilizzato più spesso Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Tempera su tavola, utilizzato in 14 delle 32 opere in questa pagina.

      A quale movimento appartiene il dipinto di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Sintesi gotico-rinascimentale, come mostrano le tele in questa pagina.

      Quali tele di Bartolo Di Fredi sono esposte al Pinacoteca Vaticana?Leggi la risposta

      Il Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui L'Annunciazione a Gioacchino e Natività e Adorazione dei Pastori.

      Posso acquistare una riproduzione di una tela di Bartolo Di Fredi?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Bartolo Di Fredi: una vita nella pittura

      L'Eredità Luminosa di Bartolo di Fredi

      Nel cuore della Toscana del XIV secolo, un periodo definito dalla transizione dalla grazia eterea dell'era gotica al nascente umanesimo del Rinascimento, Bartolo di Fredi emerse come un maestro della luce e della narrazione. Nato a Siena intorno al 1330, egli era molto più di un semplice pittore; era un ponte tra due mondi. La sua opera, spesso caratterizzata da una luminosità ultraterrena e da una meticolosa devozione al dettaglio, catturava il fervore spirituale della sua epoca introducendo al contempo una complessità decorativa che avrebbe lasciato un segno indelebile nella Scuola Senese. Osservare un capolavoro di Fredi significa entrare in un regno dove il sacro e l'ornamentale danzano in una perfetta, dorata armonia.

      Le fondamenta della sua carriera erano profondamente radicate nelle prestigiose corporazioni di Siena. Già nel 1355, egli era entrato ufficialmente nell'Arte dei Maestri di Tavola e Dipinto, un traguardo che gli garantì l'accesso alle più significative reti di mecenatismo in Italia. Questa stabilità professionale gli permise di collaborare con altri luminari dell'epoca, come Andrea Varga, su progetti monumentali quali la decorazione del Duomo di Siena. Questi primi anni furono formativi, poiché assorbì l'eleganza aristocratica di Simone Martini e le tradizioni fondanti di Duccio, affinando uno stile che rifiutava la freddezza del rigido realismo in favore di una bellezza più emotiva e simbolica.

      Un Maestro dell'Affresco e del Dramma Narrativo

      Forse la testimonianza più mozzafiato del genio di Fredi si trova tra le mura della Cattedrale di San Gimignano. Tra il 1356 e il 1367, egli intraprese un ambizioso ciclo di affreschi che trasformò la navata sinistra in un vivido arazzo biblico. In queste opere, come la viscerale Uccisione dei servi di Giobbe, si può testimoniare la sua capacità di dominare composizioni su vasta scala con un'intensa tensione drammatica. Egli non si limitava a ritrarre scene; le orchestrava, usando il colore e il movimento per guidare lo spettatore attraverso storie di profonda sofferenza e intervento divino. La sua tecnica in questi affreschi mostrava una precoce maestria nello spazio illusionistico, spingendo i confini di ciò che lo stile gotico poteva raggiungere.

      Oltre la scala monumentale dei suoi affreschi, Fredi eccelleva nel mezzo intimo delle pale d'altare. La sua Annunciazione (1383) funge da esempio quintessenziale della sua capacità di fondere il sacro con l'esquisito. In quest'opera, l'uso della luce non è solo un virtuosismo tecnico ma uno strumento teologico, che illumina i delicati dettagli dell'ambiente della Vergine creando un'atmosfera di profonda santità. Il suo approccio alla pittura su tavola permetteva un livello di ornamentazione — foglia d'oro, motivi intricati e linee sottili — che soddisfaceva il desiderio di splendore dell'epoca, mantenendo al contempo un profondo focus spirituale.

      Significato Storico e Influenza Artistica

      L'importanza storica di Bartolo di Fredi risiede nel suo ruolo di perno stilistico. Pur rimanendo fedele alle tradizioni decorative che definivano l'arte senese, egli possedeva un'innata curiosità per le tecniche in evoluzione del suo tempo. Si trovò al crocevia della storia, preservando le delicate qualità oniriche del tardo periodo gotico mentre preparava il terreno per l'approccio più strutturato e antropocentrico del Rinascimento. La sua capacità di sintetizzare queste forze opposte creò un linguaggio visivo unico, allo stesso tempo nostalgico e lungimirante.

      Oggi, i suoi contributi sono riconosciuti come componenti essenziali dell'identità artistica toscana. L'eredità di Bartolo di Fredi può essere riassunta attraverso alcuni pilastri fondamentali del suo impatto:

      • Sintesi Stilistica: Egli riuscì a fondere con successo l'eleganza aristocratica della tradizione senese con una nuova, più dinamica energia narrativa.
      • Innovazione Narrativa: I suoi cicli di affreschi a San Gimignano hanno ridefinito il modo in cui le storie bibliche potevano essere raccontate attraverso immagini su larga scala ed emotivamente cariche.
      • Maestria Decorativa: Elevò l'uso del colore e dell'ornamento, rendendo la pala d'altare un veicolo sia di devozione che di meraviglia estetica.
      • Continuità Culturale: Come membro eminente delle corporazioni senesi, contribuì a mantenere il prestigio dell'arte toscana durante un periodo di significativa transizione sociale e artistica.

      Sebbene le maree della storia dell'arte si siano infine spostate verso l'intenso realismo dei maestri successivi, il mondo luminoso ed incantato creato da Bartolo di Fredi rimane un capitolo vitale nella storia dell'arte occidentale, ricordandoci un tempo in cui la pittura era una finestra sul divino.

      Tutte le 32 opere di Bartolo Di Fredi →