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      Il Moretto, 1498 – 1554

      I 100 dipinti più famosi di Il Moretto, in ordine di importanza

      Il dipinto più amato di Il Moretto è Conte Fortunato Martinengo Cesaresco (1542), conservato presso il National Gallery, Londra. Pietà (1520) e Ritratto di un uomo (1520) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 108 opere di Il Moretto: ecco le 100 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.

      Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.

      Ritratto di Il Moretto
      Il Moretto · 1498 – 1554
      Nato · morto
      1498 – 1554, Brescia
      Movimento
      Rinascimento
      Opere nel nostro catalogo
      108
      Le più famose
      Conte Fortunato Martinengo Cesaresco (1542)
      Più opere a
      National Gallery

      Le 10 migliori opere di Il Moretto: le tele che tutti conoscono

      Conte Fortunato Martinengo Cesaresco (1542) di Il Moretto
      1

      Conte Fortunato Martinengo Cesaresco

      1542 · Olio su tela · National Gallery, Londra

      Trovarsi di fronte a questo ritratto significa immergersi direttamente nell'atmosfera rarefatta dell'aristocrazia italiana del XVI secolo. Alessandro Bonvicino, noto a noi come Moretto da Brescia, ha catturato non solo una somiglianza, ma un'intera personalità: quella del Conte Fortunato Martinengo Cesaresco. Il soggetto domina la composizione, avvolto nelle ricche trame e nell'imponente grandezza del suo costume, in particolare nella magnifica pelliccia adornata da quello che appare come un motivo leonino stilizzato.…

      Pietà (1520) di Il Moretto
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      Pietà

      1520 · Olio su tavola · National Gallery of Art, Washington

      La Pietà di Michelangelo, custodita nel cuore della Basilica di San Pietro in Vaticano, non è una semplice scultura; è un'esperienza—una profonda meditazione sul dolore, sulla perdita e sul potere eterno dell'amore materno. Completato intorno al 1498-1499, durante le fasi nascenti del Rinascimento maturo, questo capolavoro in marmo trascende la sua forma materiale per diventare un simbolo senza tempo della sofferenza umana e della compassione divina. La scultura cattura un…

      Ritratto di un uomo (1520) di Il Moretto
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      Ritratto di un uomo

      1520 · Olio su tela · Szépművészeti Múzeum, Budapest

      Il “Ritratto di un uomo” di Moretto da Brescia, dipinto intorno al 1526, non è una semplice raffigurazione di un individuo; è una meditazione accuratamente costruita sul tempo, sulla contemplazione e sulla quieta dignità dell'uomo rinascimentale. Quest'opera, conservata attualmente alla National Gallery di Londra, offre uno sguardo raro sulla sensibilità artistica di un maestro spesso oscurato dai suoi contemporanei veneziani, ma che possedeva una qualità unicamente profonda e duratura.

      San Giovanni Battista nel deserto (1535) di Il Moretto
      4

      San Giovanni Battista nel deserto

      1535 · Olio su tavola · Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles

      L'opera a tempera su tavola intitolata San Giovanni Battista nel deserto cattura un istante di devozione solitaria. Creata intorno al 1535 in Italia, l'opera si concentra sulla figura di Giovanni Battista. Il santo è immerso in un paesaggio aspro, con lo sguardo rivolto verso una luce celeste. La composizione ruota attorno a questa presenza singolare e orante, sospesa tra le ombre del mondo naturale.

      Maria Maddalena (1545) di Il Moretto
      5

      Maria Maddalena

      1545 · Olio su tela · Art Institute of Chicago, Chicago

      L'opera a olio su tela intitolata Maria Maddalena è una creazione dell'artista italiano Moretto da Brescia. Realizzato intorno al 1545, questo ritratto cattura il soggetto nel suo ruolo di Maria Maddalena post-conversione, raffigurata come una santa penitente. La figura emerge da uno spazio calmo e atmosferico per presentare un momento di profonda quiete spirituale.

      Vergine col Bambino e due donatori (1528) di Il Moretto
      6

      Vergine col Bambino e due donatori

      1528 · Olio su tavola · Philadelphia Museum of Art, Philadelphia

      Alessandro Bonvicino, noto come Moretto da Brescia, cattura un silenzioso punto d'incontro tra il divino e l'umano in questo altare risalente al periodo 1528-1530 circa. La composizione si articola attorno a una struttura piramidale centrale, che pone al fulcro la Madonna e il Bambino Gesù. Accanto a questo gruppo sacro, un marito e una moglie sono inginocchiati in uno stato di contemplazione orante. La loro presenza trasforma la scena religiosa…

      Ritratto di Eleonora Averoldi (1530) di Il Moretto
      7

      Ritratto di Eleonora Averoldi

      1530 · Olio su tavola · Philadelphia Museum of Art, Philadelphia

      Il Ritratto di Eleonora Averoldi presenta una veduta a tre quarti di una giovane donna posizionata leggermente fuori centro. Il suo sguardo si rivolge verso la sinistra dell'inquadratura, con un'espressione caratterizzata da un profondo senso di immobilità. La composizione si affida a una tavolozza di toni terrosi e smorzati, dove creme, bianchi e ori emergono da uno sfondo scuro e indeterminato. La luce entra dall'alto a sinistra, proiettando ombre morbide…

      Altre tele di Il Moretto, da 11 a 100

      Assunzione (1530) di Il Moretto
      #18

      Assunzione

      1530 · Pinacoteca di Brera

      L'Assunzione di Moretto da Brescia cattura un istante di movimento celeste. Dipinta intorno al 1530, l'opera presenta la Vergine Maria mentre ascende attraverso un'architettura densa e mutevole di…

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      Un Santo Monaco (1530) di Il Moretto
      #19

      Un Santo Monaco

      1530 · Szépművészeti Múzeum

      Trovarsi di fronte a questa raffigurazione di Un Santo Monaco significa varcare la soglia del tempo per entrare in un momento di profonda e silenziosa devozione. Dipinta intorno…

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      Portrait of a Man (1520) di Il Moretto
      #22

      Portrait of a Man

      1520 · Metropolitan Museum of Art

      Moretto’s portrait asserts an active engagement with the viewer through the sitter’s pose and glance, as well as through the parapet decorated with a carpet and hourglass (an…

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      San Girolamo (1540) di Il Moretto
      #24

      San Girolamo

      1540 · National Gallery

      Trovarsi di fronte a questo ritratto di San Girolamo significa incontrare un istante sospeso tra la devozione terrena e la contemplazione divina. La figura, resa con la grazia…

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      La Deposizione (1554) di Il Moretto
      #25

      La Deposizione

      1554 · Metropolitan Museum of Art

      “La Deposizione” di Moretto da Brescia, dipinta nel 1554, non è una semplice rappresentazione della sepoltura di Cristo; è una meditazione profonda e commovente sulla perdita, la fede…

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      Ritratto di un gentiluomo (1526) di Il Moretto
      #33

      Ritratto di un gentiluomo

      1526 · National Gallery

      Siamo nel 1526. Tra le sacre sale della National Gallery di Londra riposa un dipinto che sussurra contemplazione silenziosa ed eleganza raffinata: il “Ritratto di un gentiluomo” di…

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      San Rocco con un angelo (1545) di Il Moretto
      #34

      San Rocco con un angelo

      1545 · Szépművészeti Múzeum

      San Rocco con un angelo è un'opera a olio su tela realizzata da Moretto da Brescia. Eseguito nel 1545, questo monumentale altare tardo-rinascimentale ebbe origine nella chiesa bresciana…

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      Allegoria della Fede (1540) di Il Moretto
      #42

      Allegoria della Fede

      1540 · Museo dell'Ermitage

      La Tranquilla Visione della Fede di Alessandro Bonvicino Il Rinascimento veneziano fu testimone di un straordinario fiorire di talento artistico, eppure, tra la grandiosità dei palazzi e il…

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      Saint jerome di Il Moretto
      #43

      Saint jerome

      A Renaissance Vision of Faith and Intellect This captivating portrait depicts *Saint Jerome*, rendered by the skilled hand of Alessandro Bonvicino, known as Moretto da Brescia. Painted during…

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      Passion of Christ and Angel di Il Moretto
      #53

      Passion of Christ and Angel

      Fondazione Brescia Musei

      La pala, in origine destinata all’altare di Cristo flagellato in Duomo vecchio, si lega alle pratiche pietistiche diffuse nella Brescia del Cinquecento. In particolare, può essere interpretata come…

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      Vergine con Bambino (1540) di Il Moretto
      #60

      Vergine con Bambino

      1540 · Pinacoteca di Brera

      Contemplare questa raffigurazione della Vergine con il Bambino di Alessandro Bonvicino, noto a noi come Moretto da Brescia, significa immergersi in un momento sospeso nel tempo—un respiro di…

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      Ritratto di un uomo (1526) di Il Moretto
      #61

      Ritratto di un uomo

      1526 · National Gallery

      Alessandro Bonvicino, più intimamente conosciuto come Moretto da Brescia, possedeva un dono raro: la capacità di catturare non solo la somiglianza fisica, ma anche un elusivo senso di…

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      La Vergine del Carmelo (1522) di Il Moretto
      #63

      La Vergine del Carmelo

      1522 · Gallerie dell'Accademia di Venezia

      Contemplare questa magnifica raffigurazione della Vergine del Carmelo significa varcare la soglia delle preoccupazioni terrene per entrare in un regno immerso in una grazia divina e luminosa. Questo…

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      Santa Giustina con l'unicorno (1530) di Il Moretto
      #65

      Santa Giustina con l'unicorno

      1530 · Kunsthistorisches Museum

      Alessandro Bonvicino, universalmente noto come Moretto da Brescia, possedeva un dono singolare: la capacità di infondere nelle sue tele una tranquillità quasi palpabile. La sua opera raramente esplode…

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      Annunciazione di Il Moretto
      #95

      Annunciazione

      Fondazione Brescia Musei

      Un unico colombo bianco discende attraverso un fascio di luce, sospeso tra il celeste e il terreno. In questa stanza silenziosa, l'aria appare densa di un segreto. Sulla…

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      Ecce Homo (1550) di Il Moretto
      #96

      Ecce Homo

      1550 · Pinacoteca Tosio Martinengo

      Nei corridoi silenziosi della Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia, in Italia, esiste un profondo incontro con il divino attraverso l'opera del 1550 di Alessandro Bonvicino, Ecce Homo. Questo…

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      Le tele di Il Moretto, periodo per periodo

      Le opere più celebri di Il Moretto

      I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.

      Dove sono esposte le tele di Il Moretto

      I 8 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.

      Museo Città Opere di Il Moretto Opere di questo elenco
      National Gallery, LondraNational Gallery Londra 12 Conte Fortunato Martinengo Cesaresco, San Girolamo, Ritratto di un gentiluomo
      Fondazione Brescia Musei, BresciaFondazione Brescia Musei Brescia 12 Moses and the burning bush, Passion of Christ and Angel, The Adoration of the Shepherds
      Pinacoteca di Brera, MilanoPinacoteca di Brera Milano 4 Assunzione, Vergine con Bambino, Polyptych of Assumption
      Pinacoteca Tosio Martinengo, BresciaPinacoteca Tosio Martinengo Brescia 4 Portrait of Tullia d'Aragona as Salome (detail), Madonna with child and saints, Ecce Homo
      Chiesa dei Santi Nazario e Celso, BresciaChiesa dei Santi Nazario e Celso Brescia 4 Coronation of the Virgin polyptych, Christ in Passion with Moses and Solomon, Adoration of the Shepherds with the Saints Nazario and Celso
      National Gallery of Art, WashingtonNational Gallery of Art Washington 3 Pietà, Portrait of a Lady in White, Pietà, Detalj 2, NG
      Szépművészeti Múzeum, BudapestSzépművészeti Múzeum Budapest 3 Ritratto di un uomo, Un Santo Monaco, San Rocco con un angelo
      Gemäldegalerie, BerlinoGemäldegalerie Berlino 3 The Adoration of the Shepherds, Mary, Elisabeth, the child and the young st. John in glory, adored by two monks in white religious costume, Mary with Child on a Cloud Bench above Saint Catherine, Anthony the Hermit, Mark, Peter and Paul

      Le tele più amate di Il Moretto per ogni decennio

      1. 1510s
      2. 1520s
        Pietà (1520) di Il Moretto
        2 di 100

        Pietà

        Età 22 – 31 · National Gallery of Art

        La Pietà di Michelangelo, custodita nel cuore della Basilica di San Pietro in Vaticano, non è una semplice scultura; è un'esperienza—una profonda meditazione sul dolore, sulla perdita e…

      3. 1530s
        San Giovanni Battista nel deserto (1535) di Il Moretto
        4 di 100

        San Giovanni Battista nel deserto

        Età 32 – 41 · Los Angeles County Museum of Art

        L'opera a tempera su tavola intitolata San Giovanni Battista nel deserto cattura un istante di devozione solitaria. Creata intorno al 1535 in Italia, l'opera si concentra sulla figura…

      4. 1540s
        Conte Fortunato Martinengo Cesaresco (1542) di Il Moretto
        1 di 100

        Conte Fortunato Martinengo Cesaresco

        Età 42 – 51 · National Gallery

        Trovarsi di fronte a questo ritratto significa immergersi direttamente nell'atmosfera rarefatta dell'aristocrazia italiana del XVI secolo. Alessandro Bonvicino, noto a noi come Moretto da Brescia, ha catturato non…

      5. 1550s

      Informazioni sulle tele di Il Moretto: le tue domande con risposta

      Qual è il dipinto più famoso di Il Moretto?Leggi la risposta

      Conte Fortunato Martinengo Cesaresco (1542), National Gallery, Londra. Seguono Pietà (1520) e Ritratto di un uomo (1520).

      Che età aveva Il Moretto quando è stato dipinto Conte Fortunato Martinengo Cesaresco?Leggi la risposta

      Il Moretto, nato nel 1498, aveva 44 anni: Conte Fortunato Martinengo Cesaresco risale al 1542.

      Quali sono i 10 dipinti più famosi di Il Moretto?Leggi la risposta

      Conte Fortunato Martinengo Cesaresco, Pietà, Ritratto di un uomo, San Giovanni Battista nel deserto, Maria Maddalena, Vergine col Bambino e due donatori, Ritratto di Eleonora Averoldi, Saint Bonaventure and Saint Anthony of Padua, Saint Bernardino of Siena and Saint Louis of Toulouse e Coronation of the Virgin. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.

      Quante opere ha dipinto in tutto Il Moretto?Leggi la risposta

      Nel nostro catalogo sono presenti 108 opere di Il Moretto, datate dal 1519 al 1554.

      Dove posso ammirare le tele più famose di Il Moretto?Leggi la risposta

      Principalmente in National Gallery (Londra), Fondazione Brescia Musei (Brescia) e Pinacoteca di Brera (Milano); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.

      Quando ha dipinto le tele più amate Il Moretto?Leggi la risposta

      In 1540s, che comprende 28 delle 100 opere in questa pagina, tra cui spicca Conte Fortunato Martinengo Cesaresco.

      Quali sono le prime e le ultime tele famose di Il Moretto?Leggi la risposta

      La tela più antica qui presente risale al Christ carrying the cross before a kneeling figure (1519); la più recente al La Deposizione (1554).

      Qual è il soggetto più dipinto da Il Moretto?Leggi la risposta

      Portraits (8), Donna (7) e Paesaggio (7), tra le 100 opere in questa pagina.

      Quale tecnica ha utilizzato più spesso Il Moretto?Leggi la risposta

      Olio su tela, utilizzato in 15 delle 100 opere in questa pagina.

      A quale movimento appartiene il dipinto di Il Moretto?Leggi la risposta

      Rinascimento, come mostrano le tele in questa pagina.

      Quali tele di Il Moretto sono esposte al National Gallery?Leggi la risposta

      Il National Gallery, Londra custodisce 11 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Conte Fortunato Martinengo Cesaresco, San Girolamo e Ritratto di un gentiluomo.

      Posso acquistare una riproduzione di una tela di Il Moretto?Leggi la risposta

      Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.

      Il Moretto: una vita nella pittura

      Una Voce Serena del Rinascimento Veneziano

      Alessandro Bonvicino, conosciuto universalmente come Moretto da Brescia, si erge come una figura cardine nel panorama artistico dell'Italia del XVI secolo. Nato intorno al 1498 a Rovato, in Lombardia, emerse durante un periodo di intensa innovazione artistica, ereditando l'eredità di maestri come Tiziano e Raffaello e forgiando al contempo uno stile distintivo caratterizzato da una straordinaria tranquillità e da tavolorbite luminose. A differenza di molti contemporanei consumati da narrazioni drammatiche o da ornamentazioni sfarzose, l'opera di Moretto privilegia la bellezza contemplativa, riflesso degli ideali umanistici che permeavano l'Europa rinascimentale. Il suo nome, tributo alla sua città natale, funge da legame permanente con il ricco patrimonio culturale di Brescia, una città che offrì lo scenario perfetto per la sua maestria silenziosa e profonda.

      I suoi anni formativi furono immersi nella tradizione artistica bresciana, dove affinò le sue doti sotto la tutela di Giovanni Battista Brustolo. Questa formazione precoce gli instillò un profondo apprezzamento per le forme classiche e per le composizioni armoniose che avrebbero definito la sua carriera. Mentre il suo talento fioriva, l'opera di Moretto iniziò a mostrare una sintesi unica di influenze; pur assorbendo la grazia di Raffaello e la ricchezza atmosferica della scuola veneta, egli resistette agli impulsi più teatrali di artisti come Tintoretto. Al contrario, coltivò un'estetica di moderazione, in cui le figure sono rese con un'eleganza discreta su sfondi immersi in una luce morbida e diffusa. Questa meticolosa attenzione al dettaglio e l'uso magistrale delle tecniche di velatura contribuiscono significativamente alla qualità eterea delle sue tele, rendendo il suo lavoro capace di trasmettere una presenza fisica e, al contempo, una trascendenza spirituale.

      La Maestria della Luce e la Profondità Devozionale

      L'essenza vera del genio di Moretto è forse più visibile nelle sue commissioni religiose. Egli padroneggiò il genere della pala d'altare con una grazia senza pari, trasformando le narrazioni sacre in momenti di quieta introspezione. In queste opere, le scene bibliche sono rappresentate con una sensibilità straordinaria, trasmettendo profonde verità spirituali senza ricorrere a un eccessivo emotivismo o a drammi sconvolgenti. La sua capacità di manipolare la luce — creando un senso di sfumato che avvolge i suoi soggetti — permette un bagliore morbido e naturalistico che infonde vita ai santi e ai martiri che ritrae. Questa qualità luminosa non è solo una prodezza tecnica, ma simbolica, rappresentando la presenza divina all'interno del regno terreno.

      Oltre alla sua devozione religiosa, Moretto fu anche un celebre ritrattista. I suoi ritratti sono noti per la profondità psicologica e per una certa dignitosità statica che cattura il carattere dei suoi soggetti con straordinaria chiarezza. Che stesse ritraendo l'alto clero o la nobiltà locale, egli infondeva nei suoi modelli un senso di permanenza e compostezza. I seguenti elementi caratterizzano il suo approccio tecnico:

      • Tavolozze Cromatiche Luminose: Un uso sofisticato del colore che privilegia l'armonia rispetto al contrasto.
      • Prospettiva Atmosferica: La creazione di profondità attraverso la sottile manipolazione di luce e ombra.
      • Composizione Classica: Un affidamento a strutture equilibrate e stabili derivanti dall'umanesimo rinascimentale.
      • Realismo Materico: Una straordinaria capacità di rendere la qualità tattile di tessuti, metalli e pelle.

      Eredità e Significato Storico

      Mentre il Rinascimento progrediva verso lo stile manierista, più turbolento ed energico, Moretto da Brescia rimase un guardiano incrollabile della serenità. Il suo significato storico risiede nella capacità di mantenere un senso di equilibrio classico in un mondo artistico in mutamento. Egli fornì un necessario contrappunto alla grandiosità di Veronese e al dinamismo di Tintoretto, offrendo invece una visione di pace e chiarezza spirituale. Questa posizione unica gli permise di influenzare le generazioni successive di pittori lombardi, assicurando che la quieta dignità della scuola bresciana potesse perdurare.

      Oggi, le opere di Moretto sono amate non solo per la loro brillantezza tecnica, ma per il rifugio emotivo che offrono allo spettatore. I suoi dipinti fungono da finestre su un periodo di profonda ricerca intellettuale e spirituale, in cui l'arte veniva utilizzata per colmare il divario tra l'esperienza umana e quella divina. Attraverso la sua eredità duratura, Alessandro Bonvicino continua a ricordarci che il vero potere nell'arte spesso non risiede nel gesto più fragoroso, ma nella verità sussurrata con più dolcezza.

      Tutte le 108 opere di Il Moretto →