Il dipinto più amato di Kenneth Price è Japanese Tree Frog Cup (1968), conservato presso il Museum of Modern Art, New York City. Figurine Cup VI (1970) e DEATH SHRINE (1975) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 6 opere di Kenneth Price: ecco le 6 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026.
Kenneth Price: Un Abisso di Colore e Forma Geometriche Kenneth Price (1935 – 2012) è stato un artista americano che ha dominato principalmente la scultura ceramica, riconosciuto per il suo approccio distintivo alla forma e al colore—un metodo che eleva il mezzo oltre la semplice decorazione in una sfera di esplorazione visiva profonda. Nato a West Hollywood, California, il percorso artistico di Price è iniziato con una formazione formale all'Istituto…
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Kenneth Price | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| New York City | 2 | Japanese Tree Frog Cup, Untitled |
Japanese Tree Frog Cup (1968), Museum of Modern Art, New York City. Seguono Figurine Cup VI (1970) e DEATH SHRINE (1975).
Kenneth Price, nato nel 1935, aveva 33 anni: Japanese Tree Frog Cup risale al 1968.
Nel nostro catalogo sono presenti 6 opere di Kenneth Price, datate dal 1968 al 1990.
Principalmente in Museum of Modern Art (New York City); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1970s, che comprende 3 delle 6 opere in questa pagina, tra cui spicca Figurine Cup VI.
La tela più antica qui presente risale al Japanese Tree Frog Cup (1968); la più recente al Interior with Sculpture (1990).
Pop art, come mostrano le tele in questa pagina.
Il Museum of Modern Art, New York City custodisce 2 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Japanese Tree Frog Cup e Untitled.
Nel vibrante paesaggio inondato di sole della Los Angeles di metà secolo, un nuovo linguaggio della forma veniva sussurrato attraverso la materia dell'argilla. Kenneth Price, figura di una creatività profonda e inquieta, non si limitava a scolpire; egli reinventò l'essenza stessa dell'arte ceramica. Nato a West Hollywood nel 193imento, Price emerse da una stirpe di artisti iconoclasti che cercavano di infrangere i confini tra artigianato e belle arti. Il suo viaggio ebbe inizio tra le prestigiose mura del Chouinard Art Institute e dell'Otis College of Art and Design, dove assorbì lo spirito sperimentale dell'epoca. Sotto la trasformativa guida di Peter Voulkos, Price imparò a guardare l'argilla non come un contenitore d'uso, ma come un mezzo grezzo ed espressivo, capace di una profonda astrazione e di una risonanza emotiva.
Gli anni della formazione di Price furono immersi nelle correnti d'avanguardia dell'Espressionismo Astratto e del Minimalismo. Questo periodo instillò in lui un impegno vitale nel sfidare le convenzioni scultoree. Mentre i suoi contemporanei cercavano spesso la stabilità della perfezione geometrica o la tradizionale eleganza della ceramica invetriata, Price perseguitò una via di bellissima instabilità. La sua opera attraversò varie fasi evolutive, dalle forme ovoidali luminose e smaltate degli anni '60 — che gli valsero un immediato successo critico e apparvero persino in copertina su Artforum — fino a forme più suggestive e colate, simili a materia fusa, che sembravano sfidare la rigidità del loro stesso materiale.
Ciò che distingue veramente un capolavoro di Price è il trattamento superficiale mozzafiato, quasi illusorio, diventato il suo marchio di fabbrica artistico. Allontanandosi dalle smaltature tradizionali negli anni '80, sviluppò una tecnica rivoluzionaria che colmava il divario tra scultura e pittura. Applicava molteplici e spessi strati di vivace vernice acrilica su forme d'argilla cotta e dalla finitura opaca. Attraverso un meticoloso processo di levigatura e abrasione, scortecciava queste pellicine colorate per rivelare gli strati nascosti sottostanti. Questo metodo creava un motivo variegato e multicolore che possedeva una qualità eterea e traslucida, come se le sculture respirassero attraverso la propria pelle.
Questa tecnica permetteva un gioco ipnotico di luci e ombre, in cui la profondità del colore sembrava mutare con la prospettiva dell'osservatore. Le opere risultanti non erano né puramente scultoree né puramente pittoriche; esistevano in uno spazio liminale di materialità e illusione. Che lavorasse su forme diminutive e stravaganti che sovvertivano la funzionalità della ceramica tradizionale, o su forme bulbose di grandi dimensioni laccate con tonalità iridescenti, Price mantenne un'ossessionazione per l'esperienza tattile del colore. Le sue superfici non erano semplicemente decorate; venivano costruite, scavate e rivelate.
Il significato di Kenneth Price si estende ben oltre i confini dello studio ceramico. Fu una figura cardine della scena artistica di Los Angeles, un movimento che ridefinì la scultura americana sulla scena globale. La sua capacità di espandere le definizioni ortodosse sia della scultura americana che di quella europea gli valse un seguito di culto tra critici leggendari come Lucy Lippard, che celebremente ne sottolineò l'incomparabile unicità. Anche quando si spostò dall'energia costiera di Venice, in California, ai paesaggi aspri e vulcanici di Taos, nel New Mexico, la sua opera continuò a evolversi, crescendo in scala e intensità.
Oltre ai suoi trionfi tridimensionali, Price era un disegnatore straordinario, capace di usare il disegno per visualizzare architetture impossibili — come tazze con manici a forma di rana saltante — e per mappare cieli selvaggi e ciclonici. La sua carriera, durata oltre cinque decenni, fu una ricerca incessante del nuovo. Oggi, le sue opere risiedono nelle collezioni più prestigiose di tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Los Angeles County Museum of Art (LACMA). Kenneth Price rimane un pioniere dell'astrazione stratificata, un artista che ci ha insegnato come, all'interno dell'umile terra dell'argilla, risieda una capacità infinita di luce, colore e meraviglia.