Il dipinto più amato di Leonora Fini è Rogomelec (1978). Two Women (1939) e Portrait of Mrs. Hasellter (1942) seguono tra le tele che i lettori conoscono meglio. Il nostro catalogo contiene 24 opere di Leonora Fini: ecco le 24 più famose, ognuna con il proprio anno, il proprio museo e ciò che la rende memorabile.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026.
I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Museo | Città | Opere di Leonora Fini | Opere di questo elenco |
|---|---|---|---|
| New York | 1 | Mrs. Ambrose Chambers |
Rogomelec (1978), seguito da Two Women (1939) e Portrait of Mrs. Hasellter (1942).
Leonora Fini, nato nel 1907, aveva 71 anni: Rogomelec risale al 1978.
Rogomelec, Two Women, Portrait of Mrs. Hasellter, Mrs. Ambrose Chambers, Portrait of a woman with acanthus leaves, Unconditional Love, The Passenger, Face, La Grange Batelière e Ubu The Magical Cat. Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.
Nel nostro catalogo sono presenti 24 opere di Leonora Fini, datate dal 1938 al 1987.
Principalmente in Metropolitan Museum of Art (New York); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1940s, che comprende 6 delle 24 opere in questa pagina, tra cui spicca Portrait of Mrs. Hasellter.
La tela più antica qui presente risale al La Peinture et L'Architecture (1938); la più recente al The Metamorphosis of a Woman (1987).
Symbolic imagery (3) e Surreal composition (2), tra le 24 opere in questa pagina.
Surrealism, come mostrano le tele in questa pagina.
Leonor Fini è stata un'artista argentino-italiana celebrata per i suoi dipinti surrealisti, disegni, illustrazioni e scritti. La sua vita è stata segnata da un'infanzia nomade, relazioni anticonvenzionali e una feroce indipendenza che ha plasmato la sua visione artistica. Nata a Buenos Aires, trascorse gran parte della sua infanzia a Trieste, in Italia, vivendo frequenti trasferimenti dovuti alle dispute per la custodia tra i suoi genitori. Questa precoce instabilità favorì un senso di autosufficienza e una fascinazione per il travestimento e la trasformazione, temi che permeeranno successivamente la sua arte.