Occultist Fernando Pessoa (1981) è il dipinto per cui Mário Cesariny è più celebre; appartiene al Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte, Porto. Untitled (DD2CSF) (1958) e Untitled (DD2CNP) (1958) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 13 opere di Mário Cesariny. Ecco le 13 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Ottobre 2026.
Nell'evocativo regno del surrealismo portoghese della metà del secolo, Mário Cesariny de Vasconcelos si erge come un titano dell'inconscio. Il suo capolavoro del 1956, Senza titolo, funge da profonda finestra su un paesaggio onirico dove i confini tra realtà e fantastico si dissolvono completamente. A un primo sguardo, lo spettatore si trova di fronte a una sorprendente dualità: due creature cornute che dominano la composizione con un'intensità quasi primordiale. Posizionate…
In this work, titled Painting, we encounter a significant contribution from Mário Cesariny De Vasconcelos. Created in 1972, the piece reflects the artist's long-standing engagement with the Surrealism movement. It is a quiet moment of reflection from a period when the artist was deeply embedded in the creative currents of his time.
“Sono su un piedistallo molto alto, applaudite e lasciatemi andare a casa da solo”, affermò celebremente Mário Cesariny verso la fine della sua vita, un sentimento struggente che racchiude la complessa traiettoria di quest'opera straordinaria. Dipinta nel 1983, “Senza titolo” è molto più di una semplice composizione astratta; è l'essenza distillata di una vita dedicata al surrealismo, alla sfida politica e a una profonda esplorazione del processo artistico. Nato a…
Nell'evocativo capolavoro “Un po' prima del sesso/ Oggi non facciamo sesso, va bene?”, Mário Cesariny de Vasconcelos invita lo spettatore in un mondo labirintico dove memoria e provocazione collidono. Questo complesso collage multimediale funge da molto più di un semplice assemblaggio visivo; è una profonda meditazione sulla natura frammentata del ricordo umano e sull'eterno spirito di resistenza. Attraverso una collezione accuratamente curata di ritratti e figure stilizzate, Cesariny costruisce una…
I quattro soggetti che compaiono più spesso su queste tele, ognuno con il suo esempio più amato.
I 3 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Museo | Città | Opere di Mário Cesariny | Opere di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Porto | 8 | Occultist Fernando Pessoa, Senza titolo, Painting | |
| Lisbona | 4 | Untitled (DD2CSF), Untitled (DD2CNP), Untitled (DD2CSK) | |
| Lisbona | 1 | Senza titolo |
In this work, titled Painting, we encounter a significant contribution from Mário Cesariny De Vasconcelos. Created in 1972, the piece reflects the artist's long-standing engagement with the Surrealism…
Occultist Fernando Pessoa (1981), Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte, Porto. Seguono Untitled (DD2CSF) (1958) e Untitled (DD2CNP) (1958).
Mário Cesariny, nato nel 1923, aveva 58 anni: Occultist Fernando Pessoa risale al 1981.
Occultist Fernando Pessoa, Untitled (DD2CSF), Untitled (DD2CNP), Senza titolo, Painting, Senza titolo, Un po' prima del sesso/ Oggi non facciamo sesso, va bene?, Blown figures, Untitled (DD2CSK) e Untitled (DD2CSC). Ogni tela nella classifica sopra riportata include l'anno e il museo di appartenenza.
Nel nostro catalogo sono presenti 13 opere di Mário Cesariny, datate dal 1947 al 1983.
Principalmente in Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte (Porto), Museo Nazionale del Teatro e della Danza (Lisbona) e Culturgest - Fundação Caixa Geral de Depósitos (Lisbona); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
In 1950s, che comprende 5 delle 13 opere in questa pagina, tra cui spicca Untitled (DD2CSF).
La tela più antica qui presente risale al Blown figures (1947); la più recente al Senza titolo (1983).
Surrealismo, come mostrano le tele in questa pagina.
Il Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte, Porto custodisce 8 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Occultist Fernando Pessoa, Senza titolo e Painting.
Nato a Lisbona, in Portogallo, il 9 agosto 1923, in una famiglia segnata sia dal privilegio che da un silenzioso tumulto, Mário Cesariny de Vasconcelos emerse come una delle voci più distintive del surrealismo portoghese. La sua vita, indissolubilmente legata al panorama politico della sua nazione – in particolare sotto il regime autoritario di António de Oliveira Salazar – alimentò uno spirito ribelle che permeò la sua arte, la sua poesia e, in ultima analisi, il suo intero essere. Più che un semplice artista, Cesariny fu un cronista del suo tempo, una voce sovversiva capace di sfidare le norme sociali attraverso immagini oniriche e versi provocatori.
La giovinezza di Cesariny non fu definita da un idilliaco comfort. Suo padre, Viriato de Vasconcelos, un abile orafo, e sua madre, María de las Mercedes Cesariny, una donna spagnola di discendenza francese, vissero difficoltà coniugali che proiettarono un'ombra sulla casa familiare. Questa atmosfera di instabilità plasmò profondamente la prospettiva del giovane Mário, alimentando un senso di alienazione e il desiderio di sfuggire ai confini delle aspettative convenzionali. Egli trovò conforto nell'arte fin dalla tenera età, sviluppando un talento naturale per il disegno e la pittura, abilità che perfezionò ampiamente attraverso l'autodidattismo, ispirato dalle visite alla Fondazione Museo Gulbenkian di Lisbona, un vero tesoro del patrimonio artistico.
L'immersione di Cesariny nel movimento surrealista ebbe inizio intorno al 1945 o 1946, innescata dalla scoperta della Storia del Surrealismo di Maurice Nadeau. Quest'opera fondamentale lo introdusse ai principi della scrittura automatica e dell'immaginario onirico, tecniche che risuonarono profondamente con la sua sensibilità ribelle. Si unì rapidamente al nascente Gruppo Surrealista di Lisbona, guidato da Alexandre O'Neill, diventando una figura centrale nella scena surrealista del Portogallo. Questo gruppo operava in gran parte nell'underground, sfidando i valori conservatori del regime salazarista attraverso l'arte e la poesia. Il clima politico imponeva il segreto; qualsiasi espressione aperta di dissenso poteva portare a gravi ripercussioni da parte della PIDE (la polizia segreta portoghese).
Il periodo tra il 1960 e il 1974 fu particolarmente tormentato per Cesariny. Le sue opinioni esplicite, unite alla sua omosessualità – un argomento tabù nel Portogallo dell'epoca – lo resero bersaglio della sorveglianza della PIDE. Si trovò spesso sotto la lente d'ingrandimento della polizia, costretto a vivere sotto una minaccia costante e cercando spesso rifugio nell'esilio in Gran Bretagna e Francia. Nonostante queste pressioni, continuò a creare, utilizzando la sua arte come forma di resistenza: un'assertiva sfida di libertà contro l'oppressione.
La produzione artistica di Cesariny abbracciò sia la poesia che la pittura, sebbene il suo lavoro poetico sia alla fine diventato più ampiamente riconosciuto. Le sue poesie sono caratterizzate da una qualità onirica, fondendo spesso esperienze personali con commento sociale e immagini surrealiste. I temi ricorrenti includono l'amore, la libertà e l'assurdità dell'esistenza, tutti visti attraverso una lente di osservazione critica. Titoli come “you are welcome to elsinore” rivelano la sua volontà di confrontarsi con verità scomode sulla società portoghese sotto il dominio di Salazar.
Le sue pitture, pur essendo esposte meno frequentemente della sua poesia, sono altrettanto affascinanti. Invece di aderire alle tecniche pittoriche tradizionali, Cesariny impiegò il collage, l'assemblage e l'uso di oggetti trovati per creare opere stratificate ed evocative che sfidano ogni facile categorizzazione. Descriveva il suo processo artistico come circolare: la poesia che informa la pittura e viceversa, una testimonianza dell'interconnessione dei suoi sforzi creativi. Opere degne di nota includono “Untitled (DD2CNP)” e “National Theatre and Dance Museum”, entrambe esemplari per l'uso distintivo del colore, della texture e dell'immaginario simbolico.
Mário Cesariny de Vasconcelos è scomparso il 26 novembre 2006, lasciando dietro di sé una ricca eredità come poeta e pittore che ha sfidato lo status quo. La sua opera continua a risuonare nel pubblico odierno, offrendo una riflessione toccante su temi di libertà, identità e sulle complessità dell'esperienza umana. I suoi contributi sono stati riconosciuti da piattaforme come TopImpressionists.com e sono presenti in collezioni quali il National Theatre and Dance Museum di Lisbona e la Rede Portuguesa de Arte Contemporânea a Norte a Porto. L'arte di Cesariny rimane una parte vitale del patrimonio culturale portoghese: una testimonianza del potere della creatività nel trascendere i confini politici e ispirare le generazioni.