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      Samuel Morse, 1791 – 1872

      The 96 Most Famous Samuel Morse Paintings, Ranked

      The best-loved painting by Samuel Morse is Erastus Torrey (1816). Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816 (1822) and Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832) (1830) come next among the canvases readers know best. Our catalogue holds 96 works by Samuel Morse: here are the 96 most famous, each with its year, its museum and what makes it memorable.

      Ranked by our popularity score, which combines the searches, visits and orders for each work. Updated Ottobre 2026. Each painting on this page can be ordered as an oil reproduction painted by hand on linen canvas, or as a fine art print, made to the size you choose.

      Portrait of Samuel Morse
      Samuel Morse · 1791 – 1872
      Born · died
      1791 – 1872, Charlestown
      Movement
      Neoclassicismo
      Works in our catalogue
      96
      Most famous
      Erastus Torrey (1816)
      Most works at
      Yale University Art Gallery

      Top 10 Samuel Morse paintings: the canvases everyone knows

      Erastus Torrey (1816) by Samuel Morse
      1

      Erastus Torrey

      1816 · Olio su tela

      Il soggetto siede con le mani intrecciate, una postura di composta gravità che definisce il ritratto del primo Ottocento. Vestito con l' abbigliamento formale dell'epoca, l'uomo presenta un volto sombrío, quasi severo. La composizione si concentra intensamente sull'individuo, utilizzando una tavolozza scura e formale per enfatizzare la presenza del soggetto. Un accenno di una sedia riccamente imbottita e una panca sullo sfondo conferiscono un senso di stabilità domestica e prestigio…

      Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816 (1822) by Samuel Morse
      2

      Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816

      1822 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      L'aria nella stanza appare densa, carica del profumo di vecchia pergamena e del silenzioso peso della ricerca intellettuale. Un giovane uomo siede a un tavolo, la sua presenza impone una quiete che contrasta nettamente con il caos che si sta consumando appena oltre la finestra. Egli è Alexander Metcalf Fisher, un uomo la cui vita viene catturata qui in un momento di profonda e sombria dignità. La luce accarezza il…

      Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832) (1830) by Samuel Morse
      3

      Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832)

      1830 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      La stanza sprofonda in una quiete densa e sospesa mentre lei siede. La signora Addin Lewis, conosciuta da chi le era vicino come Fanny, incontra lo sguardo dell'osservatore con una compostezza ferma e calma. È ritratta in una posa di tre quarti, la sua figura ancorata da una sedia ornata che sembra emergere dall'oscurità. La luce non si limita a illuminarla; la scolpisce fuori dal buio, accarezzando la curva pallida…

      Jedidiah Morse (1761-1826), B.A. 1783, M.A. 1786 (1810) by Samuel Morse
      4

      Jedidiah Morse (1761-1826), B.A. 1783, M.A. 1786

      1810 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      L'ambiente è pervaso da una densa, colta quiete. Un uomo anziano siede in una posa di tre quarti, la sua presenza che domina lo spazio attraverso una gravità silenziosa e dignitosa. Si sporge leggermente in avanti, con una penna d'oca tra le mani, colto in un momento di profondo lavoro intellettuale. Alla sua sinistra si eleva una libreria, i cui dorsi rettangolari creano un contrappunto ritmico e geometrico alle morbide…

      Mrs. David Curtis DeForest (Julia Wooster), (1795-1873) (1823) by Samuel Morse
      5

      Mrs. David Curtis DeForest (Julia Wooster), (1795-1873)

      1823 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      La luce entra dall'alto a sinistra, una morbida intrusione che accarezza la curva del collo e la pallida distesa del petto. Julia Wooster DeForest siede in una pacata posa di tre quarti, il suo sguardo che incontra lo spettatore con una presenza costante e diretta. È avvolta dalle tonalità fredde di un abito blu, il cui tessuto cattura la luce per rivelare la delicata architettura del pizzo e i motivi…

      Alla luce di candela (Mrs. Jedidiah Morse [Elizabeth Ann Breese]) (1766-1828) (1820) by Samuel Morse
      6

      Alla luce di candela (Mrs. Jedidiah Morse [Elizabeth Ann Breese]) (1766-1828)

      1820 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      In questo ritratto intimo del 1820, ci troviamo immersi in un momento privato di contemplazione. Il soggetto, Elizabeth Ann Breese, è colto in un piano medio, la cui presenza è definita dal bagliore morbido e direzionale di una candela invisibile. Questa luce, che emerge dal basso rispetto all'inquadratura, scolpisce i suoi lineamenti dall'oscurità circostante, proiettando ombre verso l'alto che conferiscono un senso di profonda tridimensionalità alla composizione. Vi è una…

      Jedidiah Morse (1761-1826) B.A. 1783, M.A. 1786 (1820) by Samuel Morse
      7

      Jedidiah Morse (1761-1826) B.A. 1783, M.A. 1786

      1820 · Yale University Art Gallery, New Haven

      La stanza svanisce, lasciando spazio solo al silenzioso peso dello sguardo di un uomo. Egli siede in uno spazio definito dall'oscurità, dove la luce non si limita a cadere, ma sembra emergere dalle profonde ombre color terra d'ombra per reclamare i suoi lineamenti. Questo è un ritratto di Jedidiah Morse, colto in un momento di profonda quiete. Il suo volto, segnato dalla saggezza degli anni, cattura la luce sulla fronte…

      Jeremiah Day (1773-1867), B.A. 1795, M.A. 1789 (1823) by Samuel Morse
      8

      Jeremiah Day (1773-1867), B.A. 1795, M.A. 1789

      1823 · Olio su tela · Yale University Art Gallery, New Haven

      Un uomo seduto occupa il centro-destra dell'inquadratura, con il corpo leggermente rivolto verso lo spettatore in una posa di tre quarti. La sua figura è protesa verso un tavolo, con le mani adagiate su un grande e voluminoso tomo. La composizione è definita da una tavolozza monocromatica di grigi, neri e bianchi, che esalta i contorni netti di una giacca scura e la nitidezza di un colletto bianco. Una luce…

      Elizabeth Ann Breese Morse (Mrs. Jedidiah Morse) (1766-1828) (1823) by Samuel Morse
      9

      Elizabeth Ann Breese Morse (Mrs. Jedidiah Morse) (1766-1828)

      1823 · Olio su tavola · Harvard Art Museums, Cambridge

      L'ambiente circostante svanisce, lasciando spazio solo alla dignitosa compostezza di una donna anziana che emerge da un'oscurità profonda e atmosferica. Elizabeth Ann Breese Morse siede di fronte a noi, la cui presenza si percepisce attraverso le morbide trame del suo abbigliamento e lo sguardo fermo della sua espressione. La luce accarezza le vivaci e candide balze del suo cappellino e l'intricato pizzo del suo ampio colletto, estraendo i suoi lineamenti…

      Eliphalet Terry (1824) by Samuel Morse
      10

      Eliphalet Terry

      1824 · Olio su tela · National Gallery of Art, Washington

      Samuel Finley Breese Morse dipinse Eliphalet Terry nel 1824. Questo ritratto formale cattura l'immagine di un uomo anziano, presentando una somiglianza destinata a trasmettere sia lo status sociale che il carattere. Il soggetto è reso con un'espressione seria e una postura dignitosa, suggerendo la figura di un individuo investito di autorità e saggezza.

      More Samuel Morse canvases, 11 to 96

      Il giudizio di Giove (1814) by Samuel Morse
      #13

      Il giudizio di Giove

      1814 · Yale University Art Gallery

      Il giudizio di Giove è un capolavoro ad olio su tela realizzato dall'artista americano Samuel Finley Breese Morse. Questa vibrante opera di matrice mitologica fu eseguita tra il…

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      Mrs. Christopher Champlin (1815) by Samuel Morse
      #26

      Mrs. Christopher Champlin

      1815 · Fine Arts Museums of San Francisco

      In this 1815 portrait, we encounter Mrs. Christopher Champlin in a moment of stillness. She sits before us, her gaze meeting the viewer with a steady, composed expression.…

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      Samuel F. B. Morse. Autoritratto (1812) by Samuel Morse
      #27

      Samuel F. B. Morse. Autoritratto

      1812 · National Portrait Gallery

      L'“Autoritratto” di Samuel Finley Breese Morse, dipinto nel 1812, è molto più di una semplice somiglianza; è una finestra sulla mente di un uomo straordinario – un pittore…

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      Il Marchese di Lafayette (1826) by Samuel Morse
      #52

      Il Marchese di Lafayette

      1826 · Commissione d'Arte della Città di New York

      Samuel Finley Breese Morse e il Ritratto del Marqués de Lafayette Il dipinto "Marqués de Lafayette" di Samuel Finley Breese Morse rappresenta un punto culminante nell'arte neoclassica americana…

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      Susan Walker Morse (La Musa) by Samuel Morse
      #53

      Susan Walker Morse (La Musa)

      Metropolitan Museum of Art

      La tela presenta Susan Walker Morse (La Musa), un ritratto dipinto dall'artista Samuel Finley Breese Morse. All'interno di questa cornice, il soggetto è la figlia dello stesso artista,…

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      Galleria del Louvre (1833) by Samuel Morse
      #94

      Galleria del Louvre

      1833 · Terra Foundation For American Art

      Esaminando l'opera, si viene immediatamente trasportati in una galleria brulicante di vita, popolata da persone che ammirano diverse opere d'arte. La sala vibra di attività, mentre i visitatori…

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      Samuel Morse's canvases, period by period

      What Samuel Morse painted most

      The four subjects that return most often on these canvases, each with its best-loved example.

      Where Samuel Morse's canvases hang

      The 8 museums that hold the most of the paintings on this page.

      Museum City Works by Samuel Morse Paintings from this list
      Yale University Art Gallery, New HavenYale University Art Gallery New Haven 12 Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816, Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832), Jedidiah Morse (1761-1826), B.A. 1783, M.A. 1786
      Museum of Fine Arts, BostonMuseum of Fine Arts Boston 5 Little Miss Hone, Mrs. Thomas Fuller (Mary Fuller), Dr. Thomas Fuller
      New York Historical Society, New York CityNew York Historical Society New York City 5 Landscape Composition: Helicon and Aganippe (Allegorical Landscape of New York University), Mrs. Jacob Morton (Catharine Ludlow, 1767–1849), Jacob Morton (1761-1836)
      National Gallery of Art, WashingtonNational Gallery of Art Washington 4 Eliphalet Terry, Joseph Gales, Lydia Coit Terry (Mrs. Eliphalet Terry)
      Metropolitan Museum of Art, New YorkMetropolitan Museum of Art New York 4 Cyrus Mansfield, De Witt Clinton, Susan Walker Morse (La Musa)
      Worcester Art Museum, WorcesterWorcester Art Museum Worcester 2 Sketch for the Chapel of the Virgin at Subiaco, Chapel of the Virgin at Subiaco
      Smithsonian American Art Museum, Washington, D.C.Smithsonian American Art Museum Washington, D.C. 2 Study for the Old House of Representatives, The Goldfish Bowl (Mrs. Richard Cary Morse and Family)
      Harvard Art Museums, CambridgeHarvard Art Museums Cambridge 1 Elizabeth Ann Breese Morse (Mrs. Jedidiah Morse) (1766-1828)

      Samuel Morse's best-loved canvas of each decade

      1. 1800s
        Cyrus Mansfield (1808) by Samuel Morse
        Canvas 15 of 96

        Cyrus Mansfield

        Age 9 – 18 · Metropolitan Museum of Art
      2. 1810s
        Erastus Torrey (1816) by Samuel Morse
        Canvas 1 of 96

        Erastus Torrey

        Age 19 – 28

        Il soggetto siede con le mani intrecciate, una postura di composta gravità che definisce il ritratto del primo Ottocento. Vestito con l' abbigliamento formale dell'epoca, l'uomo presenta un…

      3. 1820s
        Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816 (1822) by Samuel Morse
        Canvas 2 of 96

        Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816

        Age 29 – 38 · Yale University Art Gallery

        L'aria nella stanza appare densa, carica del profumo di vecchia pergamena e del silenzioso peso della ricerca intellettuale. Un giovane uomo siede a un tavolo, la sua presenza…

      4. 1830s
        Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832) (1830) by Samuel Morse
        Canvas 3 of 96

        Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832)

        Age 39 – 48 · Yale University Art Gallery

        La stanza sprofonda in una quiete densa e sospesa mentre lei siede. La signora Addin Lewis, conosciuta da chi le era vicino come Fanny, incontra lo sguardo dell'osservatore…

      About Samuel Morse's canvases: your questions answered

      What is the best-known painting by Samuel Morse?Read the answer

      Erastus Torrey (1816), followed by Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816 (1822) and Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832) (1830).

      What age was Samuel Morse when Erastus Torrey was painted?Read the answer

      Samuel Morse, born in 1791, was 25 years old: Erastus Torrey dates from 1816.

      What are the 10 most famous paintings by Samuel Morse?Read the answer

      Erastus Torrey, Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816, Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832), Jedidiah Morse (1761-1826), B.A. 1783, M.A. 1786, Mrs. David Curtis DeForest (Julia Wooster), (1795-1873), Alla luce di candela (Mrs. Jedidiah Morse [Elizabeth Ann Breese]) (1766-1828), Jedidiah Morse (1761-1826) B.A. 1783, M.A. 1786, Jeremiah Day (1773-1867), B.A. 1795, M.A. 1789, Elizabeth Ann Breese Morse (Mrs. Jedidiah Morse) (1766-1828) and Eliphalet Terry. Each canvas in the ranking above comes with its year and its museum.

      How many works did Samuel Morse paint in all?Read the answer

      96 works by Samuel Morse are in our catalogue, dated 1808 to 1836.

      Where can I see Samuel Morse's most famous canvases?Read the answer

      Mostly in Yale University Art Gallery (New Haven), Museum of Fine Arts (Boston) and New York Historical Society (New York City); the list above names each museum and its canvases.

      When did Samuel Morse paint the best-loved canvases?Read the answer

      In 1820s, which gave 20 of the 96 works on this page, Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816 among them.

      Which are Samuel Morse's earliest and latest famous canvases?Read the answer

      The earliest canvas here is Cyrus Mansfield (1808); the latest is Landscape Composition: Helicon and Aganippe (Allegorical Landscape of New York University) (1836).

      What did Samuel Morse paint most often?Read the answer

      Men (19), Portraits (14) and Women (12), across the 96 works on this page.

      Which medium did Samuel Morse paint in most often?Read the answer

      Olio su tela, used in 13 of the 96 works on this page.

      Which movement is Samuel Morse's painting part of?Read the answer

      Neoclassicismo and Romanticismo, as the canvases on this page show.

      Which Samuel Morse canvases hang at the Yale University Art Gallery?Read the answer

      The Yale University Art Gallery, New Haven holds 12 of the works on this page, among them Alexander Metcalf Fisher (1794-1822), B.A. 1813, M.A. 1816, Mrs. Addin Lewis (Fanny Lewis) (1790-1832) and Jedidiah Morse (1761-1826), B.A. 1783, M.A. 1786.

      Can I buy a reproduction of a Samuel Morse canvas?Read the answer

      Yes. Every painting on this page can be ordered from its own page as an oil reproduction painted by hand, or as a fine art print, in the size you choose.

      Samuel Morse: a life in paint

      Una vita tra arte e innovazione: Samuel Finley Breese Morse

      Samuel Finley Breese Morse, un nome indissolubilmente legato all'alba della comunicazione moderna, fu molto più del semplice inventore del telegrafo e del codice Morse. Fu un artista dotato e ambizioso le cui tele catturarono lo spirito dell'America del primo Ottocento, riflettendo sia la sua nascente identità nazionale che gli echi persistenti delle tradizioni artistiche europee. Nato a Charlestown, nel Massachusetts, il 27 aprile 1791, in una famiglia immersa nel fervore intellettuale e religioso – suo padre, Jedidiah Morse, era un eminente ministro calvinista e geografo – la giovinezza di Samuel fu plasmata da un'educazione rigorosa che gli instillò un profondo senso del dovere. Sebbene destinato alla fama scientifica, la sua passione iniziale risiedeva saldamente nel regno dell'arte. Dopo essersi laureato con lode al Yale College nel 1810, Morse intraprese una carriera come pittore, mantenendosi attraverso commissioni di ritrattistica mentre coltivava contemporaneamente le sue ambizioni artistiche.

      Gli anni della formazione e lo sviluppo artistico

      Riconoscendo la necessità di un addestramento formale non disponibile nel nascente mondo dell'arte americana, Morse viaggiò in Inghilca nel 1811, cercando l'insegnamento del stimato artista britannico Washington Allston. Questo periodo si rivelò cruciale per plasmare il suo stile artistico. Allston, esponente del Romanticismo, incoraggiò Morse nell'esplorazione di composizioni drammatiche, pennellate espressive e soggetti carichi di emozione. Le prime opere di Morse rivelano un chiaro debito verso i maestri europei come Benjamin West e J.M.W. Turner, eppure egli iniziò rapidamente a forgiare una propria voce distinta. La sua opera monumentale, The Dying Hercules, completata in questo periodo, si erge come testimonianza della sua crescente abilità nella precisione anatomica e nella narrazione drammatica. Più che un semplice esercizio di tecnica artistica, il dipinto è spesso interpretato come un velato commento politico: una rappresentazione simbolica degli Stati Uniti che lottavano contro la percepita tirannia del dominio britannico e delle politiche federaliste. La potente immagine dell'opera risuonò con un crescente senso di nazionalismo americano. Tornato in America nel 1815, Morse continuò a dipingere ritratti e scene storiche, tra cui Landing of the Pilgrims, che consolidò ulteriormente la sua reputazione di pittore capace di catturare sia somiglianze individuali che grandi narrazioni. Questo dipinto collegava abilmente le credenze calviniste alla storia condivisa tra Gran Bretagna e America, navigando sottilmente nel complesso panorama politico dell'epoca. Judgment of Jupiter, un'altra opera significativa di questo periodo, dimostrò la capacità di Morse di fondere l'abilità artistica con le sue profonde convinzioni spirituali, esprimendo al contempo sentimenti anti-federalisti.

      La ricerca dell'innovazione: dalla tela al telegrafo

      Nonostante avesse ottenuto riconoscimento come artista, Morse si trovò sempre più frustrato dall'instabilità finanziaria e dalle limitate opportunità disponibili nel mondo dell'arte americana. Una svolta avvenne durante un viaggio di ritorno dall'Europa nel 1832, quando apprese dei recenti progressi nell'elettromagnetismo. Ciò scatenò una nuova curiosità intellettuale che lo avrebbe infine condotto su un sentiero diverso: quello dell'innovazione scientifica. Spinto dal desiderio di creare un mezzo di comunicazione più rapido e affidabile, Morse si dedicò allo sviluppo di un sistema per trasmetmente messaggi a lunga distanza utilizzando segnali elettrici. Non era solo in questa ricerca; numerosi scienziati europei stavano sperimentando tecnologie simili. Tuttavia, il genio di Morse risiedeva nella sua capacità di sintetizzare le idee esistenti in un sistema pratico e commercialmente percorribile. Collaborò con Alfred Vail, che contribuì significativamente allo sviluppo del ormai celebre codice Morse, un sistema di punti e linee che rappresentano lettere e numeri. Nel 1837, brevettò il suo sistema telegrafico a singolo filo, segnando un momento cruciale nella storia della comunicazione.

      Un'eredità oltre la pennellata

      Gli anni successivi furono caratterizzati da sforzi instancabili per promuovere e implementare la sua invenzione. Morse ottenne finanziamenti dal Congresso per la costruzione di una linea telegrafica sperimentale tra Washington D.C. e Baltimora, che trasmise con successo il suo primo messaggio – “Che cosa ha creato Dio?” – nel 1844. Questa dimostrazione catapultò Morse in primo piano a livello nazionale, consolidando il suo posto come inventore visionario. Sebbene continuasse a dipingere per tutta la vita, le sue imprese artistiche passarono progressivamente in secondo piano rispetto al lavoro sul telegrafo e ai progetti del cavo transatlantico. Dovette affrontare numerose battaglie legali sui diritti di brevetto, ma ricevette infine il riconoscimento internazionale per i suoi contributi alla tecnologia della comunicazione. Samuel Finley Breese Morse morì a New York nel 1872, lasciando un'eredità che si estende ben oltre l'ambito dell'arte. Fu membro sia dell'American Antiquarian Society che della American Academy of Arts and Sciences, un riconoscimento dei suoi successi poliedrici. I suoi dipinti rimangono testimonianze affascinanti del suo talento artistico, mentre la sua invenzione ha rivoluzionato la comunicazione, alterando per sempre il corso della storia umana. Oggi, le opere d'arte di Morse si trovano in importanti musei come il New York Museum of Art e sono anche commemorate nel Green-Wood Cemetery a New York City, un tributo degno di un uomo che ha saputo unire due mondi apparentemente disparati: l'arte e l'innovazione.

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