Self-portrait (1781) è il dipinto per cui Wilhelm Böttner è più celebre; appartiene al Gemäldegalerie Alte Meister im Schloss Wilhelmshöhe, Kassel. Portrait of Karl Prinz von Hessen-Philippsthal (1790) e Portrait of Wilhelm IX. Landgraf von Hessel-Kassel (1795) completano il trio delle tele più amate. Il nostro catalogo conta 6 opere di Wilhelm Böttner. Ecco le 6 più famose, con l'anno, il museo e la storia di ogni tela.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
I 3 musei che ospitano la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Wilhelm Böttner | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Kassel | 4 | Self-portrait, Portrait of Karl Prinz von Hessen-Philippsthal, Portrait of Wilhelm IX. Landgraf von Hessel-Kassel | |
| Londra | 1 | Wilhelm IX, Landgrave of Hesse-Cassel, later Elector Wilhelm I, his wife, Wilhelmine Caroline and their children, Wilhelm, Friederika and Caroline | |
| Varsavia | 1 | Portrait of a man in a blue frock coat with a jabot |
Tra il 1781 e il 1795, 15 anni di pittura di Wilhelm Böttner, presentati anno dopo anno attraverso le sue tele più famose.
Self-portrait (1781), Gemäldegalerie Alte Meister im Schloss Wilhelmshöhe, Kassel. Seguono Portrait of Karl Prinz von Hessen-Philippsthal (1790) e Portrait of Wilhelm IX. Landgraf von Hessel-Kassel (1795).
Wilhelm Böttner, nato nel 1752, aveva 29 anni: Self-portrait risale al 1781.
Nel nostro catalogo sono presenti 6 opere di Wilhelm Böttner, datate dal 1781 al 1795.
Principalmente in Gemäldegalerie Alte Meister im Schloss Wilhelmshöhe (Kassel), Royal Collection (Londra) e Museo Nazionale di Varsavia (Varsavia); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
La tela più antica qui presente risale al Self-portrait (1781); la più recente al Portrait of Wilhelm IX. Landgraf von Hessel-Kassel (1795).
Il Gemäldegalerie Alte Meister im Schloss Wilhelmshöhe, Kassel custodisce 4 delle opere presenti in questa pagina, tra cui Self-portrait, Portrait of Karl Prinz von Hessen-Philippsthal e Portrait of Wilhelm IX. Landgraf von Hessel-Kassel.
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Nato a Ziegenhain nel 1752, Wilhelm Böttner iniziò il suo cammino verso il pennello fin dalla tenera età. Già all'età di quindici anni, studiava sotto la guida di Johann Heinrich Tischbein il Vecchio presso il Collegium Carolinum. Questa formazione precoce fornì le fondamenta che lo avrebbero condotto ben oltre i confini della sua terra natale. La sua educazione non fu confinata a un'unica aula; fu piuttosto una serie di spostamenti attraverso i più significativi centri culturali d'Europa.
Nel 1772 si trasferì a Düsseldorf e, nel 1773, Parigi divenne parte integrante del suo orizzonte. Fu proprio a Parigi che studiò con Joseph Marie Vien tra il 1774 e il 1775, un periodo che influenzò profondamente il suo approccio alla tela. I suoi viaggi proseguirono verso Roma, dove trascorse un tempo significativo tra il 1777 e il 1781. In Italia, si lasciò attrarre dalle opere di Raffaello, dedicando gran parte del suo tempo alla copia di queste figure classiche per affinare la propria mano.
Il ritmo della sua esistenza fu definito da questi continui mutamenti tra le città. Attraversò Vienna e Dresda prima di tornare a Kassel nel 1781. Questi anni di erranza non furono semplici momenti di svago, ma periodi essenziali di osservazione e crescita tecnica.
Al suo ritorno a Kassel, la carriera di Böttner assunse una direzione più stabile e prestigiosa. Nel 1784, Friedrich II d'Assia-Kassel lo nominò artista di corte e professore. Questo ruolo lo introdusse negli intimi cerchi della nobiltà europea. Gli fu affidato il compito di catturare i tratti di coloro che detenevano il potere, inclusi i ritratti di Luigi XVI e Maria Antonietta durante il suo soggiorno parigino tra il 1783 e il 1784.
La sua opera si concentrò spesso sulle figure della corte assiana. Dipinse ritratti di gruppo di Guglielmo IX, Landgrave d'Assia-Kassel, insieme alla moglie Wilhelmine Caroline. La sua capacità di rendere la presenza di personaggi come Federico, principe d'Assia-Kassel, e di vari membri della nobiltà, contribuì a definire il registro visivo dell'epoca. Dopo la morte di Johann Heinrich Tischbein il Vecchio nel 1789, Böttert assunse responsabilità ancora maggiori come Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Kassel.
Il suo repertorio tecnico comprendeva diversi soggetti degni di nota:
L'influenza di Böttner si estese ben oltre le sue stesse tele attraverso il suo ruolo di maestro. In qualità di professore e direttore, plasmò la generazione successiva di artisti presso l'Accademia di Kassel. Studenti come August von der Embde, Johann Werner Henschel e Johann Erdmann Hummel appresero sotto la sua guida, portando avanti le tradizioni che egli stesso aveva raccolto a Parigi e Roma.
La sua vita giunse al termine a Kassel nel 1805. Lasciò dietro di sé un corpus di opere che documentano sia l'identità personale dell'artista, attraverso i suoi autoritratti, sia il panorama politico della fine del XVIII secolo, attraverso i suoi incarichi di corte. La sua carriera rimane un ponte tra le influenze classiche dei maestri italiani e le esigenze formali della corte tedesca.