Tra tutti i dipinti di Wilhelm Feldmann, Evening on the Heath (1910) è il più famoso; è esposto al Bomann-Museum, a Celle. Tra le 3 opere di Wilhelm Feldmann presenti nel nostro catalogo, queste 2 sono le più celebri, ognuna accompagnata dalla sua data, dal suo museo e dalla sua storia.
Classificata in base al nostro punteggio di popolarità, che combina ricerche, visite e ordini per ogni opera. Aggiornato Novembre 2026. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato come una riproduzione a olio dipinta a mano su tela di lino, oppure come una stampa d'arte, realizzata nelle dimensioni da te scelte.
Il museo che custodisce la maggior parte dei dipinti presenti in questa pagina.
| Musei | Città | Opere di Wilhelm Feldmann | Dipinti di questo elenco |
|---|---|---|---|
| Celle | 1 | Evening on the Heath |
Una lunga carriera nel colore: 23 anni, dal 1910 al 1932, e le tele più celebri di Wilhelm Feldmann per ogni anno.
Evening on the Heath (1910)
Wilhelm Feldmann, nato nel 1859, aveva 51 anni: Evening on the Heath risale al 1910.
Nel nostro catalogo sono presenti 3 opere di Wilhelm Feldmann, datate dal 1910 al 1932.
Principalmente in Bomann-Museum (Celle); l'elenco sopra riporta ogni museo e le sue tele.
La tela più antica qui presente risale al Evening on the Heath (1910); la più recente al At the Edge of the Moor (1932).
Sì. Ogni dipinto in questa pagina può essere ordinato dalla propria pagina dedicata come riproduzione a olio dipinta a mano, oppure come stampa fine art, nelle dimensioni da te scelte.
Nato a Lüneburg, Wilhelm Feldmann iniziò il suo cammino lontano dalle grandi accademie, come figlio di un maestro fabbro. Il suo percorso verso le arti non fu una linea retta, bensì una serie di spostamenti attraverso i grandi centri del sapere tedesco. Cercò inizialmente la sua formazione a Monaco, entrando nella classe di antichità presso l'Accademia di Belle Arti nel 1878. Da lì, il suo spirito inquieto lo condusse a Karlsruhe, dove studiò sotto la guida di Gustav Schönleber, e infine a Berlino, dove trascorse quattro anni a perfezionare la sua visione sotto l'egida di Eugen Bracht. Fu tra queste mura che padroneggiò la delicata arte dell'acquaforte e della litografia, imparando a trarre profondità da una semplice lastra di rame.
Le sue mani erano tanto abili con l'ago quanto con il pennello. Al raggiungimento della maturità, si muoveva nel mondo dell'arte con uno scopo silenzioso e costante. Ottenne il riconoscimento della Dresden Watercolor Academy e ricevette il premio della Fondazione Menzel, dimostrando che il suo talento era stato riconosciuto dai suoi pari molto prima di diventare un pilastro della tradizione paesaggistica. Nel 1890, l'Accademia di Berlino lo onorò con un premio speciale per la sua acquaforte del Rudelsburg, un momento che consolidò la sua reputazione di maestro della linea e della luce.
I paesaggi che definirono la sua carriera erano spesso legati alla terra stessa della sua patria. Divenne un uomo della Lüneburg Heath, trovando negli spazi ampi e aperti un motivo ricorrente che lo avrebbe accompagnato per decenni. Con il passare degli anni, divenne forse il pittore più celebre di questi paesaggi di brughiera, catturando i mutamenti atmosferici del terreno della Germania settentrionale. Visse una vita di movimento, lavorando come artista freelance a Berlino prima di stabilirsi a Mölln, dove nel 1905 fondò persino una scuola d'arte. Più tardi, trascorse i suoi giorni a Lubecca, facendo frequenti visite alla Colonia di Artisti di Gothmund e ai tranquilli angoli di Israelsdorf.
La sua opera cercava spesso i momenti di quiete della giornata. Dipinse la luce di un paesaggio serale, gli alberi in fiore di Mölln e le ombre morbide di una torbiera. Le sue tele catturavano l'essenza della campagna tedesca, dalle mattine nebbiose della brughiera alla quiete di un lago circondato dagli alberi. Persino negli ultimi anni, quando gli fu concessa una sala privata per le sue opere presso il Behnhaus di Lubecca, la sua devozione alla terra rimase immutata. Sebbene sia stato in gran parte dimenticato dopo la sua morte nel 1932, la sua visione del paesaggio tedesco rimane preservata tra le sale della Galleria Nazionale di Berlino e nei musei di Celle e Lubecca.