La vita e l'arte di William Daniels
Nato nel distretto di Scotland Road a Liverpool, nel Regno Unito, William Daniels era figlio di un ex soldato diventato produttore di mattoni e di una sposaia. I suoi primi anni furono trascorsi lavorando nelle fornaci di argilla della famiglia, dove il suo talento nel modellare la creta rossa fu riconosciuto dall'artista e incisore locale Alexander Mosses. Sotto la guida di Mosses, Daniels apprese il disegno e l'incisione su legno, completando infine un apprendistato di sette anni come incisore. Ricevette inoltre istruzione nel disegno presso la Royal Liverpool Institution.
Daniels fu in gran parte un pittore autodidatta, che spesso esercitava la sua arte tra le mura domestiche alla luce di una candela. Utilizzava frequentemente se stesso e i membri della sua famiglia come modelli, e i suoi soggetti includevano spesso personaggi del luogo. Le sue opere furono esposte alla Liverpool Academy of Arts a partire dai diciassette anni, e in seguito presentò sette dipinti alla Royal Academy di Londra nel 1840 e nel 1846.
Ritrattistica ed eredità
Sebbene non abbia stabilito una carriera a Londra, Daniels costruì una solida reputazione come ritrattista a Liverpool. Ottenne diversi patroni illustri, tra cui Sir Humphry Davy, George Stephenson e Sir Joshua Walmsley, il quale gli commissionò tre ritratti della famiglia Walmsley. Le sue opere sono conservate in varie collezioni, tra cui la Walker Art Gallery, il Victoria & Albert Museum, l'Università del Galles a Bangor e la Williamson Art Gallery a Wirral.
Noto per il suo aspetto deciso e dai tratti bruni, Daniels era un uomo dalle diverse frequentazioni sociali, spesso trovato in compagnia di ambulanti, vagabondi, attori e pugili. Sposò Mary Owens nel 1839, utilizzando il ricavato della vendita di un dipinto per acquistare le loro fedi nuziali. Morì a Everton, Liverpool, e fu sepolto nel cimitero di St James.