Pioniere della scultura astratta in Colombia, Edgar Negret ha sviluppato un'estetica dell'assemblage che richiama le armature utilizzate nell'ingegneria architettonica. Combinando bulloni e barre metalliche piatte, le sculture di Negret sfidano la logica convenzionale dei materiali da costruzione duri e pesanti attraverso strutture che appaiono malleabili, flessibili e fragili. Sol è un'opera iconica all'interno della produzione artistica di Negret, fondendo influenze fondamentali che spaziano dall'astrazione geometrica al lavoro dello scultore Alexander Calder — incontrato a New York — fino ai motivi simbolici dell'arte precolombiana. Le trame e i pattern nelle strutture architettoniche della città Inca di Machu Picchu, visitata dall'artista nel 1980, hanno ispirato diverse sue opere.
In questa scultura, strisce di metallo verniciate di rosso sono unite tra loro mentre si piegano e si torcono in direzioni opposte, formando un pattern ritmico e suggerendo uno spazio volumetrico. Questa struttura altamente dinamica non può essere colta da una singola prospettiva, richiedendo invece allo spettatore di muoversi attorno ad essa, una caratteristica tipica dell'arte cinetica. Sol richiama le rappresentazioni iconografiche del dio sole Inca, Inti, spesso raffigurato come un semicerchio dorato con linee radianti e a zigzag. Questa scultura rende inoltre omaggio alla cultura popolare e folkloristica celebrando materiali semplici e quotidiani. I nastri intrecciati ricordano le decorazioni di carta, o guirnaldas, utilizzate durante le festività nazionali in Colombia.
Testo ad opera di: Prodotto in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell'Arte e Archeologia dell'Università del Maryland e Patricia Ortega-Miranda