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Lost in Thought

  • Data di creazione1907
  • Dimensioni115.0 x 81.0 cm

Esplora i paesaggi di kobayashi mango, pittore giapponese Yōga (1870-1947). Noto per colori vivaci e stili tradizionali, la sua opera riflette le influenze dell'era Meiji e il successo alle esposizioni Bunten.

Riproduzione a olio fatta a mano

Olio su tela dipinto a mano nelle tue dimensioni e con la tua cornice, realizzato su ordinazione dai nostri artisti. (Passa alla stampa Passa alla stampaPassa all'immagine Passa all'immagine)

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Si prega di notare che l'anteprima a schermo non riflette il ritaglio o l'estensione effettivi. Solo il mockup mostrerà accuratamente la composizione finale.
Sebbene siano disponibili dimensioni personalizzate, consigliamo di selezionare una dimensione dall'elenco predefinito per preservare le proporzioni originali.

Esempi di personalizzazione: sostituire il volto con una foto del cliente; aggiungere un animale domestico (ad esempio, sostituire un gatto con un cane); inserire un messaggio nascosto nello sfondo; cambiare il paesaggio o gli elementi dello sfondo.
Dopo l'ordine, il team di TopImpressionists.com contatterà il cliente via e-mail per le istruzioni e fornirà un'anteprima del mockup

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Prezzo totale

$ 269

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Lost in Thought

Tecnica di riproduzione

Dimensioni della riproduzione

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Descrizione dell'opera

A work that won third prize at the first Bunten exhibition, it shows a half-length figure of a kimono-clad woman, leaning against a pillar deep in thought. Initially studying under Ando Nakataro and Harada Naojiro, Kobayashi Mango later entered the Tenshin Dojo and beace a pupil of Kuroda Seiki. In 1896, with the establishment of the course of Western painting at the Tokyo Fine Arts School, he enrolled in the School and also participated in the founding of the Hakubakai (White Horse Society). Graduating School in 1898, he became associate professor of the School in 1904 and, after studying abroad in Germany, France, and Italy from 1911, was appointed professor upon his return. The work shown here was exhibited in the first Bunten exhibition of 1907. A girl leans back with her shoulders aginast a pillar facing a garden and holds limply in her left hand a book, still open to the page she had been reading. She gazes vacantly ahead of her. Such ordinary scenes from the everyday lives of the people of the Meiji era were never found in Japanese Western-style painting of the third decade of the Meiji era and only gradually began to be depicted with such works as Wada Eisaku’s Sunset at the ferry and Shirataki Ikunosuke’s A lesson (both in the University Art Museum collection). This work is descended from these earlier prototypes. It was donated to the University by the artist himself on December 23, 1936. (Writer : Masako Kawaguchi Source : Selected Masterpieces from The University Art Museum, Tokyo National University of Fine Arts and Music: Grand Opening Exhibition, The University Art Museum, Tokyo National University of Fine Arts and Music, 1999)

Biografia dell'artista

William Glackens: Una Cronaca del Panorama Americano

L'anno 1870 segnò un momento cruciale nella storia dell'arte, un periodo di fervida sperimentazione e prospettive mutevoli che modellarono profondamente la traiettoria della pittura americana. In questo scenario dinamico emerse William Glackens (1870-1938), un artista la cui carriera si estese per decenni offrendo un ritratto straordinariamente onesto e spesso umoristico della vita urbana tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Nato a Philadelphia, il percorso di Glackens da illustratore in difficoltà a membro riconosciuto de The Eight—un gruppo celebre per il suo audace realismo e la critica sociale—è una testimonianza della sua visione artistica e della sua incrollabile dedizione.

L'inizio della carriera di Glackens fu caratterizzato da un approccio pragmatico, affinato attraverso anni di lavoro come illustratore. Inizialmente, egli abbracciò le convenzioni dell'epoca, producendo raffigurazioni dettagliate della vita borghese: scene di domesticità, attività ricreative e ritratti che riflettevano i valori del suo tempo. La sua tavolozza tendeva verso toni più scuri, specchiando le realtà aspre spesso celate sotto la superficie della prosperità. Tuttavia, una svolta decisiva arrivò con la sua partecipazione alla Royal Academy Exhibition del 1870, un evento che lo espose alle idee rivoluzionarie che circolavano nel mondo dell'arte europea, in particolare quelle sostenute dall'Impressionismo e dal Realismo.

La guerra franco-prussiana alterò drammaticamente il percorso artistico di Glackens. Costretto a fuggire da Parigi con la sua compagna, Camille Doncieux, cercò rifugio a Londra insieme ad altri artisti come Monet, Pissarro e Daubigny. Questo periodo si rivelò trasformativo, esponendolo a nuove tecniche e a una gamma più ampia di soggetti. La disruzione causata dalla guerra portò anche a un cambiamento nel suo focus artistico: allontanandosi dalle rappresentazioni idealizzate della vita urbana verso una descrizione più diretta e senza filtri del mondo circostante. Il suo soggiorno a L’Estaque, sulla Costa Azzurra, consolidò questo mutamento, poiché iniziò a concentramento sul catturare i colori vibranti e la luce del paesaggio.

L'ascesa di un artista della "Ashcan School"

L'eredità più duratura di Glackens risiede nel suo contributo a quella che divenne nota come la “Ashcan School”. Questo movimento, incentrato principalmente a New York, rifiutava i grandi soggetti storici o mitologici prediletti dalle generazioni precedenti di artisti americani. Al contrario, si concentrava sulla rappresentazione della vita quotidiana delle persone comuni—immigrati, operai e abitanti delle metropoli—spesso nel contesto di una città in rapida industrializzazione. Le sue tele catturavano frequentemente scene di strade affollate, mercati brulicanti e case popolari scarsamente illuminate, offrendo un ritratto crudo e realistico della povertà urbana e della disuguaglianza sociale.

L'influenza di John Singer Sargent è evidente nelle prime opere di Glackens, in particolare nei suoi ritratti. Tuttavia, con la maturazione, egli sviluppò uno stile distintivo caratterizzato da pennellate fluide, colori vibranti e una straordinaria capacità di trasmettere movimento ed energia. Le sue figure venivano spesso rese con un senso di immediatezza e spontaneità, catturando momenti fugaci di interazione umana. Non era interessato a romanticizzare il soggetto; al contrario, lo presentava con onestà incrollabile, rivelando sia la bellezza che l'oscurità della vita urbana.

Opere Chiave e Sviluppo Artistico

Diversi dipinti si distinguono come particolarmente rappresentativi dello sviluppo artistico di Glackens e del suo impegno con la Ashcan School. “Reading from Goethe's Werther” (1892), una toccante raffigurazione di una giovane coppia persa nel proprio mondo, mostra il suo precoce talento nel catturare l'emozione umana. Le sue opere successive, come "The Bowery" (1907) e "Broadway at 42nd Street" (1913), offrono potenti scorci dell'energia caotica di New York. Questi dipinti non sono semplici istantanee; sono intrisi di atmosfera e di commento sociale.

Lo stile artistico di Glackens si evolse significativamente durante la sua carriera. Inizialmente influenzato da Sargent, sviluppò gradualmente una voce più indipendente, abbracciando le tecniche impressioniste pur mantenendo una sensibilità distintamente americana. Il suo uso del colore divenne sempre più audace ed espressivo, riflettendo l'energia vibrante della città che dipingeva. Sperimentò inoltre con diversi media, tra cui acquerello e guazzo, dimostrando versatilità e la volontà di adattare il proprio approccio al soggetto trattato.

Eredità e Significato Storico

Il contributo di William Glackens all'arte americana è indiscutibile. Fu una figura chiave della Ashcan School, aiutando a stabilire un nuovo standard per il realismo e la critica sociale nella pittura americana. La sua rappresentazione senza compromessi della vita urbana offrì un prezioso contrappunto alle rappresentazioni idealizzate che avevano dominato il mondo dell'arte per decenni. L'opera di Glackens continua a risuonare oggi, ricordandoci le sfide affrontate dalle persone comuni e il potere duraturo dell'arte nel documentare e interpretare l'esperienza umana.

La sua appartenenza al gruppo The Eight, insieme ad artisti come Robert Henri e John Sloan, consolidò il suo posto all'interno di un collettivo che sfidò le convenzioni artistiche e cercò di creare un'arte che riflettesse le realtà della vita americana. L'eredità di Glackens va oltre le singole opere; egli rappresenta un momento cruciale nello sviluppo della pittura moderna americana—un'epoca di sperimentazione, consapevolezza sociale e innovazione artistica.

Kobayashi Mango

Kobayashi Mango

1870 - 1947 , Giappone

Informazioni rapide

  • Artistic Movement Or Style: Paesaggio, ritratto, murale
  • Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Edgar Payne']
  • Artists Who Influenced This Artist: ['John LaFarge']
  • Date Of Birth: 1870
  • Date Of Death: 1924
  • Full Name: Edward Joseph Holslag
  • Nationality: Americano
  • Notable Artworks:
    • The Studio Boat
    • The Bridge at Argenteuil
    • The Thames below West Minster
  • Place Of Birth: Buffalo, NY
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