L'opera d'arte visualizzata in questa pagina è protetta dalle leggi sul diritto d'autore, il che significa che non possiamo legalmente creare o vendere una riproduzione identica. Tale protezione è garantita da accordi internazionali quali la Convenzione di Berna e dalle leggi nazionali, incluse quelle stabilite da Legge sul copyright degli Stati Uniti - Titolo 17. Tutti i diritti riservati. Le immagini presenti su questo sito sono protette da copyright e non possono essere riprodotte o utilizzate senza l'autorizzazione scritta di WahooArt.com o dei rispettivi proprietari del copyright.
Questo metodo è pienamente conforme alle normative sul diritto d'autore poiché non prevede la copia o la duplicazione dell'opera protetta. Si tratta invece di una rielaborazione creativa: un nuovo dipinto che trae ispirazione dall'originale, senza tuttavia esserne identico.
Stampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura. ( Acquista il dipinto realizzato a mano
Passa all'immagine digitale)
Scegli tra le nostre dimensioni predefinite, che rispettano le proporzioni originali dell'opera d'arte.
Inserisci la larghezza e l'altezza desiderate, per adattarle alla tua cornice o alla tua parete. Una stampa può essere solo ritagliata, mai resa più grande dell'immagine originale; pertanto, un formato con una forma differente comporterà la perdita di una parte dell'opera. Ti invieremo un mockup digitale da approvare prima di procedere con la stampa. L'immagine mostrata in questa pagina non rappresenta il ritaglio reale — solo il mockup lo mostra.
Consegna in tutto il mondo () in 2 settimane invece delle normali 4/5 settimane. (14 Novembre)
Verticale: Gennaio 1956
Dimensioni riproduzione
Verticale: Gennaio 1956 è un'opera astratta di Patrick Heron. Creata nel 1956, l'opera emerge nel pieno del Color Field Painting, un movimento focalizzato sul potenziale espressivo del colore puro e dell' astrazione geometrica. Questo periodo segnò una svolta significativa nella pratica di Heron, mentre si allontanava dai vincoli della rappresentazione per approdare verso forme non figurative.
L'artista, nato nel 1920 a Headingley, nel Regno Unito, sviluppò un linguaggio visivo che privilegiava il rapporto tra colore e spazio. La carriera di Heron si estese per diversi decenni fino alla sua morte, avvenuta nel 1999. Il suo approccio all'astrazione fu profondamente influenzato dal suo impegno con il modernismo e dal suo interesse per le qualità formali del mezzo pittorico.
La composizione è definita da una serie di tratti verticali che stabiliscono un movimento ritmico e ascendente attraverso la superficie. Queste linee si intersecano con una fitta disposizione di forme irregolari, rettangolari ed allungate. Le figure sono strettamente accostate, creando un campo visivo frammentato che evita una rigida simmetria strutturale. Attraverso l'uso strategico dell'intensità cromatica, si raggiunge un senso di profondità: le forme poste in primo piano appaiono altamente sature, mentre quelle che recedono verso lo sfondo sfumano in tonalità più chiare o più tenui.
La tavolozza è dominata da uno spettro di blu, che spaziano dall'indaco profondo a sfumature pallide e traslucide. Queste tonalità primarie sono punteggiate da deliberati accenti di bianco, giallo, rosso e grigio. Invece di fondersi, i colori mantengono identità distinte, permettendo un'interazione diretta tra le varie sfumature e le forme geometriche. Questo intreccio tra colore e forma genera una tensione palpabile all'interno della struttura verticale.
L'opera è realizzata in pittura a olio su supporto rigido. Heron impiega una stratificazione deliberata del pigmento per costruire una superficie che pulsa di energia visiva. Invece di sfumare le tonalità per creare gradienti, l'artista ha evitato le transizioni tradizionali, optando invece per preservare l'identità distinta di ogni colore. Questo approccio genera un dialogo palpabile tra le singole sfumature e le forme geometriche che esse abitano.
Una marcata qualità materica definisce la superficie, guidata da pennellate visibili e dall'applicazione della tecnica dell'impasto. Il colore non è steso in modo uniforme; alcune aree appaiono significativamente più spesse di altre, creando una profondità fisica che interagisce con la luce. Questa variazione nello spessore enfatizza la materialità del mezzo pittorico e la spontaneità dell'esecuzione.
L'esplorazione del colore e della forma intrapresa dall'artista durante questo periodo include Red Garden, realizzata nel 1956. Quest'opera fa parte di una sequenza di vedute di giardini dalla struttura fluida, che hanno anticipato le indagini più formali della fine degli anni Cinquanta. In seguito a queste composizioni, l'artista ha dato vita a 1959 January, un pezzo che si distacca dai riferimenti paesaggistici per abbracciare le qualità formali dello spazio e del colore, enfatizzando l'asimmetria delle forme e una stesura pittorica altamente specifica.
Con il progredire del decennio, la tavolozza e l'approccio strutturale dell'artista hanno continuato la loro evoluzione. Nel marzo del 1957, emerse Scarlet, Lemon and Ultramarine; successivamente, nel maggio del 1960, si affermò l'opera Green and Purple Painting with Blue Disc, seguita da Purple Shape in Blue nel 1964. Queste opere testimoniano un interesse costante per il legame profondo tra le tonalità cromatiche e le proprietà spaziali della tela.
Gli ultimi anni della carriera dell'artista sono stati caratterizzati da ulteriori sperimentazioni con combinazioni cromatiche audaci. Nel 1969, egli creò Cadmium with Violet, Scarlet, Emerald, Lemon and Venetian, un periodo che riflette un impegno costante verso il potenziale espressivo del colore puro e lo sviluppo di un linguaggio visivo unico e inconfondibile.
"Verticale: Gennaio 1956" trasmette un tono emotivo Energico all'interno del movimento Color Field Painting.
La pagina Opere simili di "Verticale: Gennaio 1956" di Patrick Heron presenta opere correlate.
L'uso (Pezzo forte) e lo spazio (Zona living) sono le due raccomandazioni indicate per "Verticale: Gennaio 1956" di Patrick Heron.
Patrick Heron nacque a Leeds, nello Yorkshire, in Inghilterra, il figlio maggiore di quattro. Suo padre, Thomas Milner Heron, era un produttore di abbigliamento e pacifista che promosse un ambiente artistico all'interno della famiglia. Nel 1925, la famiglia si trasferì in Cornovaglia, influenzando significativamente lo sviluppo di Heron come artista. L’esposizione al paesaggio cornico e alla sua luce vibrante divenne un tema ricorrente nel suo lavoro. Fin da giovane, Heron dimostrò interesse per l'arte, progettando disegni per tessuti per la compagnia del padre, Cresta Silks. Un momento cruciale si verificò nel 1933 quando visitò la National Gallery di Londra e incontrò le opere di Paul Cézanne, che influenzarono profondamente il suo stile artistico iniziale.
Heron non fu solo un pittore ma anche un influente critico d'arte e scrittore. Contribuì regolarmente a pubblicazioni come *New Statesman* e *Arts New York*, offrendo commenti perspicaci sull'arte moderna. I suoi scritti contribuirono a diffondere idee moderniste e fornirono un contesto prezioso per comprendere la sua pratica artistica.
Patrick Heron è riconosciuto come una figura di spicco nell'arte astratta britannica del XX secolo. La sua esplorazione del colore, della luce e della forma, combinata con la sua critica perspicace, ha cementato il suo posto nella storia dell'arte. Ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell'astrazione in Gran Bretagna e ha influenzato le generazioni successive di artisti. La sua capacità di "inventare un'immagine che fosse inconfondibilmente sua, eppure che si connettesse immediatamente con il mondo naturale" rimane una testimonianza della sua visione artistica unica.
1920 - 1999 , Regno Unito