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Nato a Porterville, in California, nel 1961, Richard Saturnino Owens – comunemente noto come Rick Owens – non è semplicemente un designer di moda; è uno scultore di atmosfera, un tessitore di bellezza inquietante. Il suo lavoro sfida ogni classificazione facile, esistendo da qualche parte tra l'esperimentazione dadaista e una profonda fascinazione per il primordiale, il malinconico e l'inherentemente umano. Dagli esordi immersi nella vivace scena artistica di Los Angeles al suo attuale rifugio e atelier a Parigi – un tempo dimora del Presidente Mitterrand – Owens ha coltivato un’estetica unica che continua a sfidare e provocare.
Il percorso artistico di Owens è iniziato con una formazione formale in arte e modellistica, esperienze che gli hanno instillato una profonda comprensione della costruzione e della forma. Tuttavia, ha rapidamente rifiutato le direttive convenzionali dell’industria del prêt-à-porter, rinunciando alla produzione di massa e abbracciando una filosofia di “antifashion”. Questo non era semplicemente un rifiuto delle tendenze; era un tentativo deliberato di spogliare la superficialità e il commercialismo dello stile contemporaneo, rivelando invece un’onestà grezza, quasi brutale, nei suoi design. Il suo lavoro iniziale, caratterizzato da silhouette decostruite e contrasti netti, ha immediatamente segnalato una rottura con le norme consolidate.
L’estetica distintiva di Owens è immediatamente riconoscibile: abiti voluminosi, spesso drappeggiati, che sembrano sfidare la gravità; l'uso deliberato dell'asimmetria e dello spazio negativo; e una tavolozza coerente dominata da nero, grigio e burgundy profondo. Questi elementi non sono semplici scelte stilistiche; sono strumenti attentamente considerati per creare una risposta emotiva specifica nello spettatore. Spesso incorpora materiali insoliti – feltro, pelle, cera – conferendo alle sue creazioni una qualità tattile che invita al tatto ed all’esplorazione. I suoi design evocano spesso immagini di rovine, rituali dimenticati e un senso inquietante di solitudine.
L'influenza della sua vita personale e delle sue esperienze è profonda. Sua madre, immigrata messicana, gli ha trasmesso rispetto per la tradizione e l’artigianato, mentre la sua educazione in una comunità cattolica conservatrice ha alimentato un fascino per gli aspetti più oscuri dell’esistenza umana – temi che emergono costantemente nelle sue collezioni. La collaborazione con Michèle Lamy, il suo partner e musa, è stata fondamentale nel plasmare la sua visione creativa, portando una sensibilità controculturale e un abbraccio senza compromessi all'inconsueto.
Il trasferimento a Parigi nel 2003 si è rivelato cruciale per la carriera di Owens. La città, con la sua ricca storia di sperimentazione artistica e la vivace cultura underground, ha fornito un terreno fertile per le sue esplorazioni creative. Ha stabilito una casa e uno studio in un edificio storico, creando uno spazio che rifletteva l'atmosfera che cercava di comunicare attraverso i suoi design – un mix di decadenza, grandezza e bellezza inquietante.
Oltre ai vestiti, Owens ha con successo diversificato il suo marchio, avventurandosi nel design del mobile, linee di diffusione (come DRKSHDW e SLAB) e collaborazioni con artisti come Salvia. Queste iniziative dimostrano un’ambizione creativa più ampia, riflettendo il suo desiderio di creare un ambiente olistico che incarni la sua unica visione estetica. La sua linea di mobili, in particolare, mostra la stessa meticolosa attenzione ai dettagli e la stessa sensibilità scultorea trovata nei suoi abiti.
L’impatto di Rick Owens sulla moda contemporanea è innegabile. Ha costantemente sfidato le convenzioni, mettendo in discussione le nozioni consolidate di bellezza e stile. Il suo lavoro è stato abbracciato da una vasta gamma di figure influenti – dalla Kate Moss a Rihanna – consolidando la sua posizione come voce leader nell’estetica avant-garde. Nel 2017, ha ricevuto il CFDA Lifetime Achievement Award, riconoscendo la sua influenza duratura e la sua integrità artistica. Altri premi includono l'Award Cooper-Hewitt National Design Award, l'Fashion Group International's Rule Breaker Award e il prestigioso CFDA Perry Ellis Emerging Talent Award, tutti ricevuti nel 2007.
Attualmente, Owens continua ad esplorare nuove strade creative, dimostrando un impegno incrollabile per la sua estetica distintiva. La sua retrospettiva espositiva al Triennale di Milano nel 2017, “Subhuman Inhuman Superhuman”, ha offerto una panoramica completa della sua carriera, sottolineando il suo profondo impatto sulla moda e sull’arte.
1961 - , Stati Uniti d'America