Una vita tra confini mutevoli Michael Kmit trascorse i suoi primi anni a Stryi, Lviv, entro i confini dell'Ucraina. La sua formazione iniziale lo condusse all'Accademia di Belle Arti di Cracovia, ma i movimenti della guerra finirono per allontanarlo dalla sua terra natale. Si ritrovò così tra i profughi a Innsbruck, in Austria, dove incontrò Dorothea. Dopo un passaggio per Bregenz e gli studi sotto la guida di Fernand Léger a Parigi e Carlo Carrà in Italia, approdò in Australia nel 1949 nell'ambito di un programma di immigrazione. I primi anni in Australia furono segnati da duri lavori manual…
Una mappa del corpus di Michael Kmit, non ordinata per data ma per soggetto. I raggi rappresentano ciò che hanno dipinto; gli anelli indicano il periodo; e i fili tra le stelle rivelano i mecenati e i luoghi che li connettono segretamente.
Ogni sezione dell'atlante raccoglie le opere in base al loro soggetto: ritratti, scene sacre, mitologie e studi scientifici. Clicca su un elemento per portare quel gruppo in cima.
La distanza dal centro segna il tempo. L'anello più interno rappresenta il periodo iniziale; quello più esterno, gli ultimi anni. Lo stile si evolve man mano che ci si sposta verso l'esterno.
Linee colorate collegano opere legate dallo stesso patrono, committenza o tema. Traccia un contesto per vedere i cluster correlati illuminarsi tra diversi soggetti.