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      John Nixon

      1949 - 2020

      Vita giovanile e formazione artistica

      John Nixon nacque a Sydney, in Australia, nel 1949. I suoi primi anni trascorsi nella metropoli australiana hanno gettato le basi per una vita interamente dedicata all'indagine dei materiali e della forma. Verso la fine degli anni Sessanta, il suo percorso si è orientato verso lo studio formale, nel tentativo di ricercare le fondamenta tecniche essenziali del suo mestiere.

      Tra il 1967 e il 1968, Nixon ha dedicato il proprio tempo allo studio presso il Preston Institute of Technology, un periodo fondamentale che ha fornito la struttura iniziale alla sua pratica artistica in divenire. Già nel 1969, la sua formazione si è spostata verso la National Gallery of Victoria Art School e lo State College of Victoria; queste istituzioni hanno offerto l'ambiente ideale, permettendogli di affinare il proprio approccio alla creazione artistica.

      Il suo percorso educativo ha raggiunto un punto di svolta decisivo nel 1970, anno in cui ha conseguito un diploma in Arte ed Educazione. Questo titolo ha segnato la conclusione della sua formazione accademica iniziale, preparandolo per i decenni di sperimentazione che avrebbero caratterizzato la sua intera carriera.

      Tecnica e Stile Artistico

      La sua opera segue la logica dell'Arte Concreta, concentrandosi sulla realtà fisica del mezzo piuttosto che sulla rappresentazione. Attraverso il modernismo radicale, il costruttivismo e l'arte non oggettiva, ha spesso spogliato l'opera dalla narrazione per focalizzarsi sull'essenziale. La sua pratica non si limitava alla tela; si è esplorato attraverso la stampa, la fotografia, il disegno, il collage, il cinema e persino la musica sperimentale. Questa ampiezza gli ha permesso di testare come diversi materiali rispondano all'atto del fare.

      Esiste in lui un interesse specifico per la verità dei materiali. Egli osservava gli strumenti e le superfici stesse, dando spesso voce a oggetti trovati e già utilizzati. Utilizzando ciò che era già presente, ha esplorato il peso e la consistenza del mondo fisico. Il suo approccio è stato una costante indagine su come una forma o un colore occupino lo spazio, utilizzando spesso i mezzi più scarni per interrogare la natura stessa di un dipinto.

      La sua tavolozza mutava a seconda delle serie, passando da scuri toni terrosi a sfumature brillanti o all'argento metallico. Ha trattato la superficie come un campo per la reinvenzione, ricorrendo talvolta a monocromi bianchi come atto di resistenza contro il tradizionale pittorialismo. Questo metodo non riguardava la decorazione, bensì una decisione precisa e ponderata su come il colore e la forma interagiscano sulla superficie.

      L'Experimental Painting Workshop

      Verso la fine degli anni Settanta, John Nixon fondò l'Experimental Painting Workshop (EPW), una pratica che divenne un modo per osservare con estrema attenzione la meccanica del fare arte. Attraverso il laboratorio, egli testò l'interazione tra diverse composizioni, colori e oggetti d'uso comune sulla superficie pittorica. Si trattava di un metodo di indagine costante, un distacco dalla narrazione tradizionale per interrogare l'essenza stessa di ciò che un dipinto possa essere.

      All'interno dell'EPW, la sua opera si concentrò spesso sul peso e sulla presenza fisica del colore. Ogni scelta cromatica era ponderata e precisa, un'attenzione al dettaglio che si estendeva fino ai suoi monocromi bianchi. Egli realizzò queste opere in varie dimensioni e tipologie, sperimentando un vasto ventaglio di materiali per osservare come la luce e la texture avrebbero risposto al loro tocco. Esplorò inoltre direzioni cromatiche specifiche, come le sue tele argentee e la sua ricerca sull'arancione.

      Il laboratorio gli permise di muoversi fluidamente tra l'astrazione pura e l'uso del readymade. Trattando l'atto del dipingere come una successione di esperimenti, riuscì a spogliare il medium dei suoi elementi fino a ridurlo alla sua forma più basilare. Questo approccio trasformò la tela in un campo di prova per testare i limiti estremi della materia e della forma.

      Mostre principali e riconoscimenti

      La sua prima mostra personale ebbe luogo nel 1973 presso la Pinacotheca di Melbourne, un esordio che diede il via a una lunga carriera caratterizzata da una presenza costante nel circuito delle gallerie. Nel 1982, la sua opera raggiunse il palcoscenico internazionale quando fu scelto per rappresentare l'Australia alla Documenta 7 di Kassel. Questo periodo segnò un momento cruciale nella sua traiettoria artistica, inserendo le sue profonde indagini sull'astrazione in un contesto globale.

      La sua ricerca è proseguita con vigore attraverso i decenni, con oltre settanta mostre personali realizzate a partire dal 2001. Queste esposizioni lo hanno portato in diverse località, tra cui la Auckland Art Gallery Toi o Tāmaki e il Museum Gegenstandsfreier Kunst di Otterndorf. Nel 1999, ha ricevuto il prestigioso Clemenger Contemporary Art Award a Melbourne, un riconoscimento che ha sancito la sua posizione consolidata all'interno della scena dell' Australian art.

      Opere Chiave e Serie

      La pratica artistica di John Nixon si è spesso mossa attraverso indagini disciplinate e specifiche sulla forma e sul colore. Tra il 1979 e il 1983, l'artista ha dato vita alla serie ANTI-MUSIC, un periodo di produzione che ha coinciso con il suo più ampio interesse per la musica sperimentale e con l'esplorazione dei limiti fisici dei suoi materiali. A questa è seguita la serie del 1983, Young Blood, Notes on Art Practice, che ha proseguito la sua incessante interrogazione su come un dipinto venga costruito e su ciò che esso possa rappresentare.

      Nel 1988, il suo sguardo si è spostato verso una serie di composizioni non oggettive dedicate all'autoritratto. Queste opere, che includono varianti in viola, rosso, marrone, nero e blu ultramarino, hanno utilizzato il colore e la forma per affrontare il concetto di sé senza ricorrere alla tradizionale somiglianza figurativa. John Nixon ha approcciato queste composizioni con un intento specifico e misurato, trattando la tela come un campo di prova per osservare l'interazione tra il colore e la superficie.

      L'Experimental Painting Workshop (EPW) ha continuato la sua evoluzione attraverso gli anni '90 e l'inizio dei 2000. Questo percorso ha incluso le serie EPW: Orange e EPW: Silver, entrambe avviate nel 1995. Tali serie testimoniano il suo impegno a lungo termine nell'esplorare il comportamento di una singola tonalità o di una finitura metallica quando applicata a diverse scale e texture. La sua produzione si è spesso oscillata tra questi toni densi e saturi e un approccio monocromo bianco, più essenziale e rarefatto.

      • ANTI-MUSIC (1979–1983)
      • Young Blood, Notes on Art Practice (1983)
      • Self-portrait (non-objective composition) purple (1988)
      • Self-portrait (non-objective composition) red (1988)
      • Self-portrait (non-objective composition) brown (1988)
      • Self-portrait (non-objective composition) black (1988)

      Eredità e influenza in Australia

      La presenza di John Nixon nel panorama dell' arte australiana si è fatta sentire profondamente attraverso gli spazi che ha saputo costruire e le persone che ha sostenuto. Figura di spicco dell'astrazione australiana, ha attraversato i decenni con un'attenzione costante rivolta alla meccanica del fare, esplorando l'essenza stessa del processo creativo. Al di là delle sue tele, ha agito come mentore e collaboratore, segnando diverse generazioni di artisti con un rigore metodologico unico. La sua influenza non risiede soltanto nei segni lasciati sulla superficie, ma nel modo in cui ha incoraggiato gli altri a percorrere le proprie strade individuali.

      Nel 1979, ha fondato la galleria Art Projects, uno spazio gestito dagli artisti che divenne un luogo fondamentale per la sperimentazione, offrendo a numerosi creatori una piattaforma per esporre e far evolvere la propria ricerca. Il suo impegno verso la comunità si è esteso anche durante il suo incarico come direttore presso l'Institute of Modern Art, dove ha contribuito a plasmare il dialogo dell' arte contemporanea. Ha vissuto e lavorato a Melbourne, lasciando un'impronta indelebile che resta parte integrante della storia visiva del Paese.

      Dove ammirare le sue opere oggi

      La sua impronta nel panorama artistico mondiale risuona attraverso collezioni custodite da diverse e prestigiose istituzioni in vari continenti. A New York, la sua ricerca trova spazio all'interno del celebre Solomon R. Guggenheim Museum. Questa risonanza si estende fino all'Asia, dove le sue opere sono conservate nella National Gallery of Contemporary Art a Seoul. Tali luoghi offrono l'opportunità di contemplare come le sue indagini sulla forma e sulla materia siano state preservate all'interno di collezioni permanenti.

      In Europa, il suo genio è testimoniato dalla Daimler Chrysler Collection a Berlino. Una sua presenza si avverte anche presso l' Auckland Art Gallery Toi o Tāmaki. Ammirare queste opere in contesti così eterogenei rivela la vastità geografica della sua pratica, che ha saputo trascendere i confini del paesaggio australiano, il luogo in cui ha vissuto e ha plasmato la sua visione artistica.

      Domande e risposte

      Esiste una linea del tempo delle opere di John Nixon?

      La pagina Cronologia delle opere dell'artista presenta le opere di John Nixon in ordine cronologico, anno dopo anno.

      Posso ordinare le opere di John Nixon per colore?

      La pagina Indice dei colori organizza le opere di John Nixon per colore.

      Quali emozioni esprimono le opere di John Nixon?

      Le opere di John Nixon possono essere esplorate per emozione nella pagina Spazi d'atmosfera, dove le opere sono raccolte in base al mood che trasmettono.

      In quali periodi è suddivisa la carriera di John Nixon?

      La carriera di John Nixon si svela periodo dopo periodo nella pagina Cronologia artistica: una linea temporale orizzontale delle opere, raggruppate in capitoli relativi ai vari periodi della sua carriera.

      Un piccolo quiz

      Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

      Domanda 1:
      In quale città è nato John Nixon?
      Domanda 2:
      A quale movimento artistico è associata la pittura di John Nixon?
      Domanda 3:
      Qual era il nome del laboratorio sperimentale fondato da Nixon nel 1978?
      Domanda 4:
      In quale anno John Nixon ha rappresentato l'Australia alla Documenta 7 a Kassel?
      Domanda 5:
      Dove ha studiato John Nixon dopo il Preston Institute of Technology?