Il sale e il pennello
Rikard Lindström ha vissuto gran parte della sua esistenza in simbiosi con l'acqua. Nato a Stoccolma nel 1882, ha trascorso i suoi primi anni assorbendo i ritmi del mare, arrivando persino a prestare servizio come marinaio della Royal Mail. Questa profonda vicinanza alla costa ha plasmato il suo sguardo, insegnandogli a cogliere la luce che danza sulle onde e il movimento maestoso delle navi. Sebbene la sua formazione accademica sia iniziata presso la Royal Swedish Academy of Fine Arts nel 1901, i suoi occhi cercavano spesso nuovi orizzonti, rivolgendosi verso Copenaghen e Parigi. Fu proprio a Copenaghen che, tra il 1902 e il 1905, studiò sotto la guida di Kristian Zahrtmann, un periodo fondamentale che gli permise di affinare la sua sensibilità verso il colore e la forma.
La sua opera si è spesso concentrata sul mondo marittimo. Attraverso le coste scandinave, l'artista ha esplorato con particolare interesse i paesaggi delle isole Åland e Lofoten, dove ha saputo catturare l'essenza dei velieri e i mutamenti d'umore del mare. Le sue tele utilizzano frequentemente uno stile impressionista per ritrarre scene marine e paesaggistiche, caratterizzate da una pennellata di grande immediatezza. In opere come Canal Scene, si nota un contrasto affascinante tra i tratti sottili del cielo e le stesure più dense di colore sull'acqua. Alcuni di questi lavori sembrano dipinti proprio lì, sul ciglio del canale, con piccoli fori agli angoli della carta che suggeriscono un lavoro eseguito direttamente sul posto, immerso nell'atmosfera del luogo.
Una vita di molteplici passioni
Al di là della tela, le mani di Lindström si sono dedicate a compiti estremamente diversi. Fu un uomo di lettere oltre che un pittore, contribuendo con rubriche a Dagens Nyheter e scrivendo articoli per Morgonbris. Nel 1923 pubblicò il suo romanzo, Jakob Tengberghs öde. La sua curiosità intellettuale si estendeva persino alle necessità pratiche della vita quotidiana: nel 1939, a Tyresö, realizzò un prototipo di toilette a compostaggio, un'invenzione che sarebbe passata alla storia con il nome di Clivus Multrum.
Le sue sfere sociali e professionali erano profondamente intrecciate con la comunità artistica. Fu membro del Konstnärsförbundet, un'associazione di artisti che cercava percorsi alternativi rispetto ai metodi tradizionali insegnati all'Accademia Reale. Le sue esposizioni lo portarono ben lontano da Stoccolma, raggiungendo gallerie a Berlino, Venezia e negli Stati Uniti. Sebbene i suoi dipinti siano oggi custoditi in istituzioni prestigiose come il Moderna Museet e il Museo d'Arte di Göteborg, la sua vita quotidiana è rimasta sempre radicata nelle trame e nelle consistenze del mondo che lo circondava.
- Studente presso la Royal Swedish Academy of Fine Arts, Stoccolma
- Studente di Kristian Zahrtmann a Copenaghen
- Membro dell'associazione artistica Konstnärsförbundet
- Romanziere pubblicato e collaboratore giornalistico