Gli anni della formazione a Vienna
Nato a Graz nel 1877, Robert Philippi intraprese il suo cammino nel mondo dell'arte con una solida base fondata sull'istruzione pratica. Il suo primo addestramento fu plasmato dal pittore teatrale Kautsky e dalla scuola di pittura privata Streblow a Vienna. Questi passi iniziali lo condussero verso contesti accademici più formali, tra cui l'Accademia di Belle Arti di Vienna tra il 1893 e il 1896, dove studiò sotto la guida di Christian Griepenkerl e Josef Mathias Trenkwald. Successivamente, espanse le sue conoscenze tecniche presso la Scuola di Arti Applicate di Vienna, apprendendo dai maestri Felician Myrbach e Alfred Roller.
Durante questi anni, Philippi si trovò immerso in una cerchia di artisti che includeva Egon Schiele. Nel 1914, arrivò persino a ricoprire il ruolo di insegnante per Schiele, trasmettendogli la sua maestria nelle tecniche della xilografia e dell'acquaforte. Questo periodo della sua vita fu caratterizzato da profondi legami con il battito artistico dell'epoca, in particolare attraverso la sua esperienza come assistente di Franz Cizek. Collaborare con Cizek, pioniere del Cinematismo viennese, contribuì in modo decisivo a plasmare lo sviluppo artistico dello stesso Philippi.
Un mutamento di medium e di soggetto
Per gran parte della sua prima carriera, Philippi concentrò le sue energie sulla precisione della stampa e del disegno. Utilizzò la xilografia e l'acquaforte per esplorare temi figurativi, focalizzandosi spesso su nudi e soggetti erotici. La sua opera in questo periodo era strettamente legata all'Hagenbund, un gruppo di cui rimase membro fino al 1925.
Con il passare dei decenni, i suoi interessi iniziarono a mutare. Dal 1925 in poi, rivolse la sua attenzione con maggiore frequenza alla pittura. Sebbene la sua precoce maestria nella linea e nel rilievo rimanesse parte integrante della sua identità, l'uso del pennello permise nuovi approcci ai soggetti scelti. La sua abilità tecnica fu riconosciuta attraverso diversi premi, tra cui il Julius-Reich-Preis, che ricevette nel 1927, 1929, 1933, 1935 e 1937.
L'eredità e gli ultimi anni
La vita di Philippi si concluse a Vienna nel 1959. Lasciò dietro di sé un corpus di opere che si è evoluto dalla natura nitida e grafica delle xilografie verso un'applicazione più fluida del colore. La sua influenza è sopravvissuta attraverso i suoi studenti e il suo ruolo nella scena artistica viennese, in particolare grazie al legame con i movimenti e le figure che hanno definito l'inizio del XX secolo in Austria.
Tra le sue opere più significative si annoverano:
- Akt/Die Erschrockene: un'opera xilografica.
- Nana: un'acquaforte su carta.
- Standing girl: un disegno.
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